Stanca di crepare

Terra cinta di nuvole
e squarci di azzurro straordinario,
soffice e amara,
gialla qui da noi,
improvvisa e brutale coi figli
che la trattano male.

Aspetta a casa, stanca di crepare
dei suoi frutti ingrati,
e se ne duole fin dentro le vene
dei vulcani spenti,
sotto il suolo caldo,
sangue che non si rapprende.

Accetta paziente ogni percossa
e non si arrende al capitale,
alla crescita per rapina
del prodotto interno lordo,
di noi tutti
c’é ben poco da salvare.

Terra mangiata
da chi non ha fame.

20 pensieri su “Stanca di crepare

  1. rispecchia magnificamente il flagello cui è costretta da che l’uomo ha iniziato a diventare sapiens ingordo e bulimico d’ogni risorsa…troppo bella per non essere rubata all’istante. Buongiorno Flavio

  2. Pingback: Reblog: Stanca di crepare — Almerighi – Il Canto delle Muse

  3. Una visione obiettiva della brutalità, cui è sottoposto il pianeta, per la comodità. ed egoistica sopravvivenza del genere umano…

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