Preparate i balconi 7

“Mi viene veramente da ridere. Oggi è il 31 di maggio e circa un mese fa sentivamo gli epidemiologi dire di temere grandemente una nuova ondata per la fine del mese/inizio di giugno e chissà quanti posti di terapia intensiva ci sarebbero stati da occupare. In realtà il virus, praticamente, dal punto di vista clinico non esiste più”.
(Alberto Zangrillo, primario del San Raffaele di Milano, direttore della terapia intensiva.)

Cari zangrillini e care zangrilline, come direbbero i Ferragnez, indossate la mascherina, stronzi!
Presto ci sarà sul mercato il modello Franz, completo di campanellini in modo di segnalare la vostra esistenza al mondo. Il prototipo verrà inviato gratis a Zangrillo, così alla prima cazzata che spara tutti potranno fuggire dal suo cospetto.
Dunque indossate la mascherina, mettete le mutande e le galosce, altrimenti ve pijerà un colpo sottolio così ve se conserva!
Domanda.
Caro Duca Conte ma dopo che i virologi, la scorsa estate hanno detto che il vairus era clinicamente morto, si può fare un apposito dipiciemmino per depenalizzare il vaffanculo?
Intanto l’altro ieri a Sassari è nato il primo Labrador color verde pistacchio! Non c’entra niente con l’articolo, ma fa colore.

29 pensieri su “Preparate i balconi 7

  1. GLI ALTRI ESPERTI, QUELLI CHE SEGUONO L’ALTRA SCIENZA

    «Smettete di usare il lockdown come metodo di controllo primario [del contagio], sviluppate sistemi migliori per farlo, lavoriamo insieme e impariamo gli uni dagli altri, ma ricordatevi: le chiusure totali hanno solo una conseguenza che non va mai minimizzata: rendono i poveri molto più poveri».
    David Nabarro, medico e inviato speciale dell’Oms per l’emergenza coronavirus:

    1. Alberto Zangrillo (primario e direttore della terapia intensiva del San Raffaele di Milano)
    Cosa vede oggi dall’osservatorio del San Raffaele?
    «Per almeno il 30% dei pazienti che arrivano in Pronto soccorso basterebbe una responsabile assistenza domiciliare».
    https://www.corriere.it/cronache/20_ottobre_20/zangrillo-si-covid-ora-morde-vanno-fatte-rinunce-ma-niente-terrorismo-240b92b0-123e-11eb-9ff9-df76cb96fbac.shtml

    2. Matteo Bassetti (direttore della clinica Malattie infettive del Policlinico San Martino, Genova)
    “C’è la corsa al pronto soccorso di asintomatici e di chi accusa sintomi lievi, dobbiamo far capire loro che il sistema sanitario funziona e che siamo in grado di gestirli anche a casa loro”.
    https://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/24926477/non-e-l-arena-matteo-bassetti-massimo-galli-non-moriranno-tutti-covid-basta-contrapposizioni.html

    3. Giorgio Palù (Microbiologia e Virologia all’università di Padova)
    “Covid meno letale di tante malattie infettive”. Il virologo Palù: basta panico
    “Gli studi dicono che questo virus è lontanissimo dalla Sars. Si è persa la capacità di valutare i dati per quello che sono”. L’appello alla prudenza nei comportamenti. “Temo l’informazione virulenta, la società è uscita con le ossa rotte dal lockdown”
    https://www.quotidiano.net/cronaca/covid-meno-letale-di-tante-malattie-infettive-il-virologo-pal%C3%B9-basta-panico-1.5630272

    4. Giuseppe Remuzzi (direttore dell’Istituto di ricerche Farmacologiche Mario Negri)
    “Prima avevamo pazienti a casa che non avevano il coraggio di andare all’ospedale e restavano a casa fino a quando non stavano malissimo, e arrivavano in ospedale in condizioni drammatiche. Ora abbiamo negli ospedali pazienti che hanno paura di stare a casa perché hanno visto che gli ospedali si sono organizzati”.
    https://www.adnkronos.com/salute/sanita/2020/10/20/covid-remuzzi-ospedale-pazienti-che-potrebbero-stare-casa_B3fMw7rtWONrXMupdYwW8M.html

    5. Roberto Rigoli (Microbiologia e Virologia, primario all’ospedale di Treviso, vice presidente dell’associazione Microbiologi Clinici Italiani)
    «Non è possibile pensare di raccontare cose non vere perché altrimenti qualcuno non si mette la mascherina. A giugno abbiamo rilevato che non c’erano malati. E con lo stesso amore per la verità adesso diciamo che abbiamo moltissimi positivi e che una parte di questi è effettivamente sintomatica conclude Rigoli detto questo, in estate avremmo anche potuto chiudere tutto e vivere blindati con le mascherine. Ma il nostro è un mondo globale. Senza le dovute attenzioni, il coronavirus sarebbe tornato comunque. Dobbiamo trovare nuove strategie in base alla situazione epidemiologica. Nei prossimi giorni capiremo se le persone positive svilupperanno dei sintomi importanti, arrivando all’intasamento degli ospedali, oppure no».
    https://www.ilgazzettino.it/pay/primopiano_pay/l_epidemia_treviso_stiamo_assistendo_all_innesco_che_nelle_settimane_precedenti-5534715.html

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