Ce la siamo fatta 82: Sono così annoiato (suca)

Sono uno di quelli che non ha remore a dire la sua. Se si accorge di avere avuto torto sa anche chiedere scusa. Un paio di settimane fa un ragazzo di 25 anni, cui la poesia è scoppiata in mano, è deceduto. Umanamente mi dispiace, ancor di più perché poteva essere mio figlio (anagraficamente parlando). Questo ragazzo possedeva talento che, se avesse saputo e avesse avuto il tempo di coltivare, poteva dire qualcosa alla poesia di questo paese. Purtroppo, la fame, il bisogno di emergere, di fare librini, di essere sempre al centro dell’attenzione, fa dei giovani poeti italiani (non tutti) dei casi umani più che dei poeti in erba. Sarà anche colpa dei social, dell’acqua, degli omogeneizzati, ma purtroppo molti di loro scrivono tutti allo stesso modo e si incazzano se glielo dici. La cosa peggiore di questo fenomeno, legato all’episodio, è stata la claque, che si è scatenata: della serie, più gridi forte il tuo dolore e meglio sarai notato. Tutto questo fa molto Nord Corea. Dalla claque sono stato insultato, minacciato. Qualcuno ha detto la sua in altro modo e correttamente, ma quelle sono state eccezioni. Una signora poi, ha persino scritto una poesia appositamente per me, e un coglione l’ha ripresa sul suo blog. Alla luce del sole sembrava una signora piena di ironia, in privato mi ha inviato una decina di sms carichi di insulti volgarissimi. Signori, se questa è la poesia italiana, io me ne vado in Nord Corea.

44 pensieri su “Ce la siamo fatta 82: Sono così annoiato (suca)

  1. i sassi dalle scarpe van tolti. Essere chiari e sinceri troppe volte non paga in simpatia, ma è meglio risultare antipatici che assecondare con ipocrisia. E chi ha sale in zucca comprende.

  2. […] Il trucco dell’ironia
    è un infarto al cuore
    se lampeggia come l’insegna
    di un privé. Ho detto
    cuore? Nell’umido maleodora con il fiore
    dell’amore a tre. […]

    Per caso e per gioco, senza saperlo, ho scritto tali versi da meno di un centesimo (non sono io la signora di cui si parla). Non li ho scritti dedicandoli a qualcuno, ma potrei quasi farlo adesso, tuttavia la mia “poesiola” rimarrà intonsa.

    Quoto Daniela Cerrato per la questione dei sassi (anche questi ultimi poesia).

    🙂

  3. Mi dispiace davvero caro Flavio e capisco il tuo scoramento. Siamo arrivati alla desolazione dei rapporti umani … Io auguro sempre un buon mattino, un’aurora piena di luce, un arcobaleno che annunci vita nuova a tutta l’umanità. Ti abbraccio 🤗
    Luigina Bigon

  4. “Sono uno di quelli che non ha remore a dire la sua. Se si accorge di avere avuto torto sa anche chiedere scusa.” Questo è determinante! Le due cose (saper “dire la sua” e saper “chiedere scusa” ) marciano insieme: è la lezione che tutti, giovani e meno giovani, abbiamo da imparare. Grazie davvero!!!

  5. La definizione di sincerità è il modo di esprimersi senza bugie o pretese. Questo termine è associato alla verità e alla semplicità ed è strettamente correlato al concetto di onestà. E penso che questo sia stato il tuo grosso problema. Ad essere onesti.
    Mi dispiace che ti abbiano dato un brutto momento, ma fa parte del lavoro.
    Sono felice di salutarti e tornare al tuo blog.
    Un abbraccio e sono con te.
    Manuel Angel

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