ce la siamo fatta 80

Oggi, tra uno spago aglio e olio e il ritorno al lockdown in alcune zone del mondo, abbiamo giocato a X Factor. Agone si è subito fatto avanti proponendo Non si può morire dentro di Gianni Bella, alla domanda ma come mai hai scelto questo pezzo, la risposta è stata immediata, – Perché voglio morire sopra un grande prateria mentre la Luna Comanche mi guarda negli occhi. – Il bravo Agone teme un nuovo lockdown. La seconda proposta è stata quella der Monnezza, che ha sfoderato tutte le canzoni di Lando Fiorini e si è beccato subito quattro NO! L’Orbettino, noto intellettuale organico, ha proposto M’innamorai del Giardino dei Semplici, e mentre solfeggiava lo abbiamo preso di peso e gettato nell’umido. Alla fine toccava a me e ho proposto Liù degli Alunni del Sole, tutti mi hanno guardato strano, poi mi hanno consegnato una lucidatrice e per punizione ho dovuto lucidare tutti i pavimenti della moschea. Ha vinto Agone, che si è beccato quattro Sì, e ci ha spiegato che Luna Comanci è un puttanone balcanico di origini lucane che la da via con la fionda. Credo che lasceremo perdere questo X Factor.

21 pensieri su “ce la siamo fatta 80

  1. mannaggia je avevo detto de dirteloooo non era ‘na punizione ma un regalo fuori tempo massimo …te sei fatto ‘na sudata pè nnniente che poi te lasciano le impronte con le rote delle bici e nun valeva manco la pena

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