sotto la pelle

un piccione stirato
sventola poche piume ai barlumi
dei lampioni nella brezza serale

penso a non gettare cenere sul balcone,
agli infiniti destini
sempre pronti ad attraversare la piazza vuota
e al restante senso di niente
sotto la pelle

ai problemi insoluti dell’umanità
penserà la nettezza domattina

24 pensieri su “sotto la pelle

  1. Ciao Flavio
    Non credo che basti la nettezza urbana per i problemi dell’umanità, purtroppo con le teste che abbiamo è una utopia rosolverli. Altro che malinconia e da arrabbiatura costante.
    Ottimo brano. Se posso… non fumare è meglio, si evita la cenere😉🤣.
    Un abbraccio e buona settimana
    Chiara

  2. Sotto la pelle, il vento è un vestito inafferrabile. Per sventare le sue raffiche bisogna legarsi all’albero maestro, altrimenti le voci delle sirene chiariscono che il nulla è bello. Inutile in piazza parlare con le persone capaci di fracassare qualsiasi dubbio…Il giorno dopo ha capito che deve resistere, ridendo dell’attesa, come uno scherzo costruito, a dispetto dei limiti umani, perennemente osceni! “Sotto la pelle” è poesia del sorriso, socchiuso, ma definitivamente sincero…Complimenti Flavio, ciao.

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