Gioielli Rubati 109: Marco Di Pasquale – Vincenzo Calò – Andrea Magno – Daniele Beghè – Catia Dinoni – Letizia di Cagno – Biagina Danieli – Silvia Maria Molesini.

IL GIUSTO UMORE

all’angolo della luce friabile in cui
scompare ogni saldezza il cuore
sgrana nel dubbio procedendo
per allusione, seguendo un piano
d’allerta tracciato con le pareti
ancora fresche

la sequenza nitida
degli angoli avrebbe impedito
qualsiasi taglio che rubasse
il giusto umore
restano invece gesti rauchi
seminati per le stanze

di Marco Di Pasquale, qui:
https://marcodipasquale.wordpress.com/2020/07/10/il-giusto-umore/

*

“Condoglianze intese come arte terrena
han rubato gli occhi ai gatti che
annusano pezzetti d’asfalto
il dono della sintesi che abbiamo dimenticato reagendo alle richieste di recensione
dei nostri passi, che ci accerchiano
mentre la farfalla collezionatrice di perché
dando un calcio al tifoso della storia del diritto, stana la nostalgia
cose che la vita ci destina
messaggiate da Settembre
giusto per uscire fuori, nudo
sbagliato, come tutte le coverband all’ombra di un personaggio
del talento preso in ostaggio e sgrassato dalla felicità di un momento.”

di Vincenzo Calò, qui:
https://www.facebook.com/vincenzo.calo.58

*

BIANCO NEUTRO

Così sia,
nel ricordo che sfuma
tra pieghe
che nascondono desueto,
amniotico annaspare
di un andare
che non mette fine all’erta,
e adesso che tocca a me,
è un tradimento di soppiatto
Il rumore dell’acqua,
un malinteso
che liquida memoria di una voce,
arsura
che berti non placa,
in questo libero arbitrio
che non voglio.

di Andrea Magno, qui:
https://www.facebook.com/andrea.magno.7587

*

LA PERIFERIA DI LATO

Qui le periferie erano sovietiche,
facciate esemplari, da manuale,
eppure ci vive la gente, ora
omologhe nella sconfitta
alle altre periferie del mondo.
Il cielo assume tonalità morali
di facile consumo,
i vicini extracomunitari, per non turbare
l’uniforme cromia, sono ucraini.

A queste latitudini si dà grande importanza
alla vigoria fisica. Allora complessi sportivi
ben tenuti, si nota
maestria nelle tecniche di innaffiamento,
e poi, nei parchi, campi da calcio, uno in fila all’altro,
che sembra ancora di vedere sulla fascia
la corsa della freccia polacca*.
Capocannoniere ai mondiali del ‘74.

*Grzegorz Bolesław Lato

di Daniele Beghè, qui:
https://www.facebook.com/daniele.beghe.5

*

Al tempo stesso

Qualcosa nell’aria
preme sul ricordo;
un suono si inoltra
sotto uno scialle di stelle,
si rovescia la fronte
all’indietro,
liberando nella notte
un sorriso finora nascosto.

di Catia Dinoni, qui:
https://geografiadellanima.wordpress.com/2020/09/02/al-tempo-stesso/

*

Io salgo un cimitero di baci
che si scorda i pronomi nelle lettere,
rimango qui, la brocca che
crepa fiotti di virgole e se n’è andata,
non eravamo cartapesta o vimini
noi, la censura a rallentatore,
crescere salutare panini al gas
dietro ai fogli, un padre si è
strozzato in cucina
era giusto vederlo morire chiedo
da chi resta, ora dentro
una seppia di sonno. Ed eccola
un’arma che non scarterà Cristo:
il sole chiama la mezzanotte.

di Letizia di Cagno, qui:
https://www.facebook.com/letizia.dicagno

*

APOCRIFO AMORE

apocrifo amore
che vive di ripudio
anatema dei perbenisti e dei superbi
che di sezioni del cuore fanno virtù
umilmente ammetto
non so cosa sia
non enuncio teoremi
ne recito preghiere
lo sento lo vivo e taccio

di Biagina Danieli, qui:
https://biadoit.wordpress.com/2020/09/04/apocrifo-amore/

*

non ci vedevi niente, mi ricordo che
guardavi nel trasparente
con i tuoi occhi cavi e una specie di altrove
in regioni non remote prossime imperfette
ma molto dritte
cercavi un simile senza curiosità
per apparentarti all’amore necessario
che quel tuo stare lì voleva ah

non ci vedevi niente! tutto incasellato
nello schema dell’utile che per te era
il vasto artistume o l’opposizione o
qualunque cosa afferrasse
un tuo vero pressapoco, la tromba,
il compasso, l’ordine precipuo o
quello rotto: ti importava la figura,
la luce boia nel disegno cieco

di Silvia Maria Molesini, qui:
https://www.facebook.com/silvia.molesini

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21 pensieri su “Gioielli Rubati 109: Marco Di Pasquale – Vincenzo Calò – Andrea Magno – Daniele Beghè – Catia Dinoni – Letizia di Cagno – Biagina Danieli – Silvia Maria Molesini.

  1. Buona domenica!

    Leggo e spulcio, rileggo e rispulcio, ririleggo e ririspulcio… eccetera, eccetera. Peccato che uno degli autori scelti per la rubrica di oggi abbia il profilo facebook chiuso ad estranei, come me, che vorrebbero sbirciare tra le sue altre poesie (e solo tra quelle). Non imparano mai (cit. Voldemort).

    Scherzi a parte, un saluto… a tutti: a Flavio Almerighi, autori e lettori.
    Riririleggo e… luce fiorisce negli occhi. Grazie.

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