I Capi

I Capi hanno facce distese,
sorrisi sbiancati e bicipiti lavoratori,
i più anziani portano con sommo decoro
dignitose gobbe d’esperienza.
Le donne indossano firme, non fosse
per i canini pronunciati e dissonanti
con certa vocazione da sposa cattolica.

Saggi come il vuoto,
i Capi non conoscono fame e freddo
perché lavorano trenta ore al giorno,
per loro è passatempo
percorrere la Nazione in lungo e in largo,
capire meglio i bisogni della gente
e parlare al popolo, loro fragile creditore,
allegando ogni volta l’Annuncio tanto caro
di una nuova, straordinaria, riforma.

Mussolini, cento chili d’ossa
altrettanta pappa e ciccia, fa capolino
a benedire la nostra bella libertà.

I Capi sanno bene
che la guerra è pace, la povertà ricchezza,
non hanno parte né colore,
come diamanti restano per sempre.

14 pensieri su “I Capi

  1. È pronto vero, i capi sanno bene che la guerra è pace, la povertà ricchezza …Con te ho scoperto perché i diamanti mi fanno schifo, perché restano per sempre come i bastardi che si tramandano di generazione in generazione.

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