Gioielli Rubati 107: Giovanni Perri Agua – Marina Raccanelli – Cinzia Suraci – LaPoetessaRossa – Luca Yok Parenti – Roberto Ingle – Vincenzo Di Toma – Carlo Becattini.

Grazie a Daniela Cerrato che per luglio e agosto ha collaborato scegliendo metà dei brani, la rubrica è pubblicata in contemporanea qui:
https://ilmondodibabajaga.wordpress.com/

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Riconosco il paese dal colore dei muri
e dai mattini di dura mollica
dal volgere lento arabesco dei figli
che guardano i padri e dalle nuvole
che fanno strade nell’ombra,
da poche sedie in cui si accampa la morte
o forse dall’acqua che scola per sempre
nei vicoletti come nell’anima dei gatti
che si ripetono.
Riconosco e imparo a memoria
il canto dell’attesa
delle finestre dove il sole dardeggia
e dentro, nel fondo, il dente nero
l’oracolo ubriaco, fumo di bagolaro e origano,
la bambina di novant’anni
che cade dal tuppo cantando.

di Giovanni Perri Agua, qui:
https://www.facebook.com/aguaplano.gp?__tn__=%2CdC-R-R&eid=ARAGnpO7wcWtcYf3jZGtEcRlkkYxmWz4x1aqt-OZN0yHC1dFGIz2rJ6mmnvfh6cHxfoBG4tKhGow3TKO&hc_ref=ARSm3twXusKkjxlLOKa5_UYPXXksDky4WYobUJa7dhfmk4HTBiZmLZMqIZvcISBRx74&fref=nf

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Non so come andrà a finire
in questo mondo di scompensi
le parole non sono più chiave
ostinata le cerco
troppe e insignificanti
o svanite in un pozzo
di nulla

meglio sarebbe nascere pittore
e mischiare i colori con gusto
illuminare gli occhi di chi guarda

meglio sarebbe diventare cuoca
nutrire con cibo nuovo chi ami

le parole servono soltanto a me
le perdo e sono
vestito sfilato gettato al suolo
corpo lontano e solo
vagante fra ombre
perse

se trovo un filo di parole torno
corpo vivo, bordato di perle

di Marina Raccanelli, qui:
https://www.facebook.com/marina.raccanelli.7?__tn__=%2CdC-R-R&eid=ARAqvTQJ5qnxtKgyEiRTuDcsT4t908kgbGExkITd2Goz5jT1-u5mgT3zAbJjUjSVGMw5rYnp4j93LMwf&hc_ref=ARTJodgENyc2Fk_YkcV5znhQVGLeXxPYh_9nyeZVViHHBKjifOuIf2qzm01hg9v7zKY&fref=nf

*

Le parole della sera
hanno il peso del respiro,
si aprono sul fascio d’ombra
del muro mentre il buio
ricama abilmente la sagoma
riflessa nella penombra,
nel lungo corto istante
che precede la fine
di un sogno vissuto a metà.

di Cinzia Suraci, qui:
https://www.facebook.com/cinzia.suraci?__tn__=%2CdC-R-R&eid=ARAO5cvxTfIJHQi49w9-5GSesd1X-z1uDH9YkmW2B3Vew5HpidiowvoBoLiidHPYTigaJ0tUPPYh9Qbb&hc_ref=ARTaSpd0Y3PzyV8t9xIf1AdcMP0dEDnE4xa70sHORBGyc-A47CgKAMWbejEs2Gs74ag&fref=nf

*

4 ESTATI

una stanza abitata dal silenzio
un giorno di pioggia
ma potrebbe esserci il sole
la nebbia fumosa sui campi
forse sono solo i vetri appannati
un sasso per romperli tutti
le città vuote
una strada che conosco a memoria
mio padre alla guida
io che gli dico di fermarsi
perché devo vomitare

non esistono ancora
quelli che ieri notte
hanno fatto baldoria
bevendo gin tonic
e birra
le bottiglie vuote
in fila sul tavolo
tante etichette
per un’unica sbronza

ho mal di testa
voglio un caffè una doccia e ancora caffè
in questo ordine
mia madre mi tiene la testa
non mi piacciono le strade con le curve

non mi piacciono i rettilinei le pianure gli orizzonti definiti

la salita è parole spezzate
desideri abortiti
vuoti da riempire
con invenzioni estive
sono diventata grande
con una canzone che non mi va

sto improvvisando
va in scena il primo giorno dell’anno
è agosto
la quinta stagione ha inizio
non ho studiato la parte
non trovo le mutande rosse
andrò in scena nuda
anche questa volta

di LaPoetessaRossa, qui:

4 ESTATI

*

non bastano le parole
né più e né meno delle foglie
dopo la burrasca. astratte
e contorte come la vigna.
troppo linde, trasparenti
alla goccia di vino rosso
dopo la bevuta: non basta
il bicchiere a contenerti
non basta il vetro freddo
a distinguere due mondi.
la parola è un esile ponte
fra questi due diversi dentro.

Di Yoklux (Luca Parenti), qui:
https://yoklux.wordpress.com/

*

Sopra al mio letto c’è un Cristo appeso alla parete, ogni notte mi chiede consigli, credo voglia salvarsi.
I consigli dei poeti sono i più preziosi.
Tra un orgasmo e una preghiera dispenso consulenze sbagliate.
Il tempo va di fretta, la pazienza sa aspettare e si fa chiamare santa.
Siamo tutto santi.
Nessuno mi protegga dalla tempesta di poesie che a salvare qualcuno si muore spesso in due.

di Roberto Ingle, qui:
https://www.facebook.com/roberto.ingle

*

LA MIA MALSANA IDEA DI POESIA
_______________
…) è il dirugginìo di un segreto, il polso
in esilio di uno scrivano cieco,
il tetto di una casa ancora scheletro
di calli, rughe e insulti, il morganatico
del mare ai passi incerti d’alghe a sera
del vecchio-rete-pesce-boia in lacrime
riondose che s’argillano ai castelli
rimasti incustoditi, è il dissidente
andare incontro della pioggia al vetro
scarabocchiando l’insensato al naso
infisso del bambino, il fiato suo
e l’algida espansione del silenzio
se anche dare un la si fa amusìa (…

di Vincenzo Di Toma, qui:
https://www.facebook.com/vincenzoditomapoesia

*

Gioco pubblico

Non poco tempo fa
eravamo mandrie al pascolo
per le vie delle città,
poi ci siamo spezzati
come cristalli rilucenti,
ci siamo piegati
come duttile metallo.
Non poco tempo fa
eravamo alla ricerca
di una ragione, di un motivo,
ed ora che ignoriamo
la totalità delle esigenze personali,
giochiamo con le personalità,
con i personaggi pubblici e privati.
Tutto questo fastidio ci contamina,
ma circondati da scorie televisive
brilliamo di radioattività intensa,
intesa come attività interiore e personale,
interpersona – intesa – intercalare – calare.
Abbassate gli indumenti intimi
e mostrate le vostre intimità
nell’intimismo di un attimo privato
nell’eccitazione di una platea affacciata
tra le fessure del gioco pubblico.

di Carlo Becattini, qui
https://poesiestralciate.wordpress.com/2020/08/23/gioco-pubblico/

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28 pensieri su “Gioielli Rubati 107: Giovanni Perri Agua – Marina Raccanelli – Cinzia Suraci – LaPoetessaRossa – Luca Yok Parenti – Roberto Ingle – Vincenzo Di Toma – Carlo Becattini.

  1. Buingiorno Daniela e Flavio, vi ringrazio per questi doni speciali. La scelta è davvero imbarazzante in una platea di capolavori di tale portata.
    Complimenti a tutti gli artisti!
    E buona domenica, sperando nel buon tempo.
    Gisella.

  2. Ciao Flavio
    buona domenica con un tuffo nel piacere di queste letture che ogni volta arricchiscono il mio bagaglio. Grazie a tutti e complimenti. Un gra zie particolare a Daniela che ha contribuito a rendere questo post una grande fonte bellezza.
    Un abbraccio
    Chiara

  3. Pingback: Carta Carbone: “Amicizia” di Silvia Giusti aka La Poetessa Rossa | Le Mie Cose

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