Ascolti amArgine: Goodbye Yellow Brick Road – Elton John (1973)

La somma tra un pianista musicista dotatissimo anche vocalmente e un paroliere poeta di notevole spessore, ha fatto uno dei migliori sodalizi nella storia del pop, a mio avviso Taupin/John vengono subito dopo Lennon/Mc Cartney, Jagger/Richards e Strummer/Jones. Qui uno dei loro migliori pezzi, buon ascolto.
Goodbye Yellow Brick Road proviene dall’omonimo album del 1973, rappresenta uno dei maggiori successi della superstar.
Il titolo è una palese citazione da Il mago di Oz, celebre film di Victor Fleming, e si riferisce all’addio all’innocenza e alla spensieratezza e al passaggio a una fase più matura e più consapevole della vita. In effetti, Bernie Taupin aveva avuto modo di condurre una vita decisamente agiata, forte degli ultimi successi commerciali di Elton, ma presto si sentì a disagio; il brano é quindi una sorta di nostalgico ritorno alle origini e allo stile di vita tranquillo di un tempo. La melodia, dall’andatura lenta, malinconica ma soave, é influenzata dal glam rock degli Anni ’70 e mette in evidenza il pianoforte, oltre che la voce di Elton in falsetto; é facile notare inoltre la Elton John Band (Davey Johnstone alla chitarra, Dee Murray al basso e Nigel Olsson alla batteria) cimentarsi nei cori che permeano tutto il brano. Il superbo e appopriato arrangiamento orchestrale di Del Newman completa il tutto. Goodbye Yellow Brick Road é citata nel romanzo di Stephen King Uscita per l’inferno ed era una delle canzoni preferite dal musicista Elliot Smith; pare che proprio dopo averla ascoltata egli abbia creato il brano “Waltz #1”.
(dal sito eltonjohnitaly)

Addio sogni di gloria

Quando scenderai
Quando metterai i piedi per terra?
Avrei dovuto restare alla fattoria
Avrei dovuto ascoltare il mio vecchio

Sai che non puoi avermi per sempre
Non mi sono impegnato con te
Non sono un regalo per i tuoi amici
Questo ragazzo è troppo giovane
per essere triste

E allora addio sogni di gloria
Dove i cani della società ululano
Non puoi installarmi nel tuo attico
Me ne torno al mio aratro

Me ne torno dalla vecchia civetta nei boschi
A cacciare il rospo dal dorso calloso
Oh ho finalmente deciso che il mio futuro sta
Al di là della strada che porta alla fortuna e al successo

Cosa pensi di fare allora?
Scommetto che abbatterò il tuo aereo
Ti porterò un paio di vodka e tonic
Per rimetterti di nuovo in piedi

Forse mi rimpiazzerai
Se ne trovano molti come me
Bastardi che non valgono un centesimo
Che cercano bocconcini per terra come fai tu

TESTO ORIGINALE

When are you gonna come down
When are you going to land?
I should have stayed on the farm
I should have listened to my old man

You know you can’t hold me forever
I didn’t sign up with you
I’m not a present for your friends to open
This boy’s too young
to be singing the blues

So goodbye yellow brick road
Where the dogs of society howl
You can’t plant me in your penthouse
I’m going back to my plough

Back to the howling old owl in the woods
Hunting the horny back toad
Oh I’ve finally decided my future lies
Beyond the yellow brick road

What do you think you’ll do then?
I bet that’ll shoot down your plane
It’ll take you a couple of vodka and tonics
To set you on your feet again

Maybe you’ll get a replacement
There’s plenty like me to be found
Mongrels who ain’t got a penny
Sniffing for tidbits like you on the ground

4 pensieri su “Ascolti amArgine: Goodbye Yellow Brick Road – Elton John (1973)

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