Altrove

con tante stelle che ancheggiano
non ha voglia di uscire,
proibito andare per qualcosa
con tutto il caldo che salta addosso
ammalato di ottusità

dentro, così lontano,
spaccherebbe un po’ d’ossa
malgrado non desideri accecare la luce,
gli elaborati pretesti
rimangano altrove

nel mondo del chi l’avrebbe detto
qualche cantante ignoto
ruba un po’ di ritmo,
qualche parola
da abbellirsi e spacciare

poter dire, invocare,
portami via, rosa di violoncello,
portami via

10 pensieri su “Altrove

  1. Pingback: Carta Carbone: “Altrove” di Flavio Almerighi | Le Mie Cose

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