ce la siamo fatta 48

Domani alle 10 e 25 fanno 40 anni, oramai c’é chi nemmeno sa, alcuni ricordano, altri hanno rimosso. I responsabili materiali, carogne fasciste, hanno subito condanne ma tutto sommato non se la cavano male. I mandanti restano impuniti. L’oltraggio alla Stazione e a tutto il paese non guarirà mai.
Giusto come promemoria voglio ricordarvi tutte le stragi di stato dal 1969 a oggi. Praticamente tutte senza mandanti e senza colpevoli. Onore a tutti i Caduti e alle loro famiglie.

Il 25 aprile 1969 scoppia una bomba al padiglione FIAT della Fiera di Milano, provocando diversi feriti gravi, ma nessun morto, e un’altra bomba viene ritrovata all’Ufficio Cambi della Stazione Centrale. Qualche mese dopo, il 9 agosto vengono fatte scoppiare otto bombe su diversi treni, che provocano dodici feriti.

Il 12 dicembre 1969 una bomba esplose all’interno della sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura in Piazza Fontana a Milano, provocando diciassette vittime e ottantotto feriti; nello stesso giorno viene trovata una seconda bomba inesplosa nella sede milanese della Banca Commerciale Italiana, in piazza della Scala, mentre altre tre bombe esplosero a Roma, una nel passaggio sotterraneo che collega l’entrata di via Veneto della Banca Nazionale del Lavoro con quella di via di San Basilio (tredici feriti) e altre due nei pressi dell’Altare della Patria (quattro feriti).

Il 22 luglio 1970 un treno deraglia sui binari sabotati precedentemente da una bomba nei pressi della stazione di Gioia Tauro, uccidendo sei persone e ferendone una sessantina.

Il 31 maggio 1972, una Fiat 500 imbottita di esplosivo esplose nei pressi di Peteano, frazione di Sagrado, in provincia di Gorizia, uccidendo tre carabinieri e ferendone altri due.

Il 17 maggio 1973 il sedicente anarchico Gianfranco Bertoli (smascherato come un provocatore dall’ultimo processo per la strage alla Questura) lanciò una bomba a mano sulla folla durante una cerimonia davanti alla Questura di Milano, provocando quattro vittime e una quarantina di feriti.

Il 28 maggio 1974, durante una manifestazione sindacale in Piazza della Loggia a Brescia, una bomba nascosta in un cestino portarifiuti uccise otto persone mentre un centinaio rimasero ferite.

Il 4 agosto 1974 una bomba esplose su una carrozza del treno Italicus all’uscita della Grande galleria dell’Appennino, nei pressi di San Benedetto Val di Sambro, in provincia di Bologna, provocando dodici vittime e centocinque feriti.
Il 2 agosto 1980 una bomba esplose nella sala d’aspetto della stazione di Bologna, uccidendo ottantacinque persone e provocando circa duecento feriti.

Il 23 dicembre 1984 una bomba esplose su una carrozza del Rapido 904, ancora presso la Grande galleria dell’Appennino a San Benedetto Val di Sambro, in cui diciassette persone persero la vita e oltre duecentosessanta rimasero ferite.

13 pensieri su “ce la siamo fatta 48

  1. quei morti sono Nostri morti, di tutti, perchè chinque di noi o dei nostri famigliari e amici per un calcolo di probabilità, poteva restare vittima. Mi unisco perciò al ricordo dei lutti che non hanno ancora avuto giustizia e dunque anche pace.

  2. quando i tstimoni non ci saranno più, sui libri di storia inizierà l’indottrinamento su una “ragion di stato” che metterà tutti d’accordo. Ci si tenga pronti a educare all’individuazione delle panzane le nuove generazioni.

  3. Pingback: Carta Carbone: “Ricordo Alcuni Luoghi” di Flavio Almerighi | Le Mie Cose

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