scosse strumentali

ora il vento tira a tardi
sull’onda mite di passi, tanti,
da sembrare terremoto:
in realtà solo impronte,
scosse strumentali

e beato chi le percorre tutte,
senza paura di indietreggiare
calpestando di nuovo orme
lasciate a terra, timbri di vita
smossa da rinnovare

pasti coscienti e nudi,
ovulazione in cerca di:
qualcosa digradante verso il mare

questo è il sale della Terra
perenne movimento, affaticato,
eppure negli occhi luce
abituata a rientrare in grembo:
di là
veniamo tutti, partendo
per tornare

alla madre dimenticata, presente
dov’è rassicurante asciutto,
mentre indomato il vento
ancora tira a tardi

23 pensieri su “scosse strumentali

  1. Bellissima. Musica per le mie orecchie!

    In particolare, cresce da quei “pasti coscienti e nudi”… alla fine. La luce negli occhi, abituata a rientrare in grembo, è il momento più emozionante, per me. La madre dimenticata riaccoglierà in grembo tutti, se non l’avremo sbriciolata, più che nei suoi medesimi granelli di polvere e sassolini, e annichilita. Il vento rimarrà a soffiare sulle ceneri, a prescindere.

    Buongiorno… con un sorriso in fiore, finché dura.
    🙂

  2. Vibrazioni di vita,saperle cogliere nella loro germogliante bellezza e farsi attraversare, non chiudere gli occhi ma aprirli sullo stupore di ritrovarle. Talmente bella da rubare.

  3. Pingback: scosse strumentali – Il Canto delle Muse

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