Ascolta & Leggi: Soft Verdict e poesie di Forugh Farrokzhad

Credo di essere un poeta in ogni momento della mia vita. Essere un poeta significa essere umano. Conosco alcuni poeti il cui comportamento quotidiano non ha nulla a che fare con la loro Poesia. In breve, sono poeti solo quando scrivono poesie. Quando hanno terminato di scrivere, tornano a essere nuovamente avidi, condiscendenti, tirannici, miopi, meschini. Dunque, io non credo alle loro poesie. Io apprezzo l’onestà nella vita e quando li scopro nelle loro poesie e nei loro saggi levare pugni e grida ne sono disgustata e dubito della loro veridicità. E penso tra me: “Forse è solo per un piatto di riso che gridano.”

Saluterò di nuovo il sole

Saluterò di nuovo il sole
E quella corrente che in me fluiva
e le nubi come i miei lunghi pensieri
e la crescita dolorosa dei pioppi
nel giardino
che vivevano con me aride stagioni
e gli stormi dei corvi
che la notte mi portavano in dono
il profumo dei campi notturni
e mia madre, vissuta in uno specchio,
immagine della mia vecchiaia
e la terra
che il desiderio di ripetermi
riempiva il suo ventre caldo
di verdi semi,
saluterò di nuovo

Vengo, vengo
con la continuità degli odori sotterranei
nei capelli
con le dense esperienze dell’oscurità
negli occhi
con i cespugli di bosco
colti oltre il muro

Vengo, vengo
e la soglia si riempie d’amore
e io, sulla soglia
saluterò di nuovo coloro che amano
e la ragazza
che ancora sta là,
sulla soglia ricolma d’amore.

**

Dono

Io parlo dall’estremità della notte
Dall’estremità dell’oscurità
e dall’estremità della notte
io parlo

Se verrai a casa mia, mio caro
portami un lume
e una piccola finestra
per guardare
la stradina affollata e felice.

**

La Coppia

Notte giunge dopo notte,
Oscurità dopo oscurità,
Occhi,
Mani,
Respiri e ancora respiri,
L’eco dell’acqua
Che cade, goccia a goccia, dal rubinetto.

Due punti rossi
Di due sigarette accese,
Il tic-tac dell’orologio,
Due cuori,
Due solitudini.

**

Perdonatela

Perdonatela,
perdonatela se, alle volte,
dimentica il suo straziante legame
con torbide acque e vacue cavità
e scioccamente s’illude
di avere il diritto d’esistere.
Perdonatela,
perdonate l’inerte rancore d’un ritratto,
quando la remota voglia di pulsare
si scioglie
nei suoi occhi di carta.

Perdonatela,
quando il rosso moto della luna
sfiora la sua bara
e gli inquieti profumi della notte
agitano il millenario sonno del suo corpo.

Perdonatela,
perché si è sgretolata dentro.
Ma le sue palpebre ancora bruciano
nell’immagine degli atomi di luce,
e i suoi futili capelli
tremano sconsolati
ai penetranti respiri dell’amore.

O abitanti delle semplici lande della felicità,
o intimi amici
delle finestre spalancate nella pioggia,
perdonatela,
perdonatela perché è assediata,
perché le feconde radici della vostra vita
penetrano nella sua nostalgica creta
e con perfidi tocchi
colmano di rimpianti il suo ingenuo cuore
nell’angolo stretto del suo petto.

**********************************

Forough Farrokhzad (Teheran, 5 gennaio 1934 – Teheran, 13 febbraio 1967), poetessa iraniana, sfidando le autorità religiose e i letterati conservatori, Farrokhzad espresse con fermezza la propria posizione sulla situazione femminile nella società iraniana degli anni cinquanta-sessanta, contribuendo in modo decisivo al rinnovamento della letteratura persiana del ‘900. Il ruolo della donna nel matrimonio convenzionale, le libertà prevaricanti del ruolo di madre e donna libera, il rapporto conflittuale dell’essere donna e non poter godere del proprio corpo liberamente, le diedero la forza di combattere ma le impedirono una vita normale. Cineasta, del 1963 è il suo unico documentario Khaneh siah ast (The House is Black), che mostra la situazione dei lebbrosi iraniani e vinse premi in tutto il mondo. Morì nel 1967 in un incidente stradale, di ritorno da una visita alla madre.

15 pensieri su “Ascolta & Leggi: Soft Verdict e poesie di Forugh Farrokzhad

  1. tutto ciò che non è percezione vera è esercitazione sui contenuti, fredda opera che non raggiunge i capillari di chi legge. In quel saluto rinnovato al sole e nelle altre poesie c’è il calore tangibile del vissuto, emozioni che defluiscono nell’estuario di un mare vasto quanto la vita

    Grazie per averle proposte abbinando splendide note

  2. In Taiwan, a song “Cicadas are singing every morning” sung by a patient living in Losheng Sanatorium, a concentrated place near Taipei City, that the Japanese colonial government separated those who were suffering from the Leprosy from the normal people. There are documentaries, research about their struggle.

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