Gioielli Rubati 95: LaPoetessaRossa – Irene Rapelli – Nino Iacovella – Renzo Piovesan – Nina Esposito – Marina Marchesiello – Daniela Cerrato – Biagina Danieli.

UN COMPLEANNO

Di un compleanno ricordo un litigio strano
e che poi persi il treno
Una mano ferita
Le conversazioni dentro una stanza la sera dopo
Confidenze come ragnatele
tessute da voci che non hanno più un volto
La notte era
un guscio di tartaruga dove nascondermi
Non c’erano ancora gli schermi
solo corridoi di specchi
dove non mancavano gli abbracci
Ci toccavamo la morte e l’amore
Ci strappavamo la vita e la ricucivamo con cura
Le vedo ancora tutte quelle porte da aprire
Le mille pagine studiate e un viaggio
Dovevo crescere, qualcuno diceva, senza dirmi quando
Adesso amo la salita il freddo
la resina
i silenzi
Tutto è lontano come la guerra sui libri

di LaPoetessaRossa, qui:

UN COMPLEANNO

*

Sulla poesia

Trema con la moneta che rigiro
fra i pollici l’idea
lucente ed abissale d’un sospiro
rubato al divino. Sepolta
nell’inconscio
senza contraddizioni vaga l’ombra
dentro l’abito mentale – un cappotto bianco
metafisico che accerchiando
l’infinitesimale
dà senso al movimento
universale.

Rompo la stoffa, m’assale il barbaro
onirico sciabordare
senza legge – nel cielo reale
che illumina l’ombra lo spaziotempo
s’incastra nella rete
binaria dell’uno inchiodato alla tesi
e nello zero il sogno
che rimane.

E poi
lanciando la moneta, delirando
e sparando al disco centro
l’una e l’altra probabilità – immanente
e trascendente, divino e mortale, adulto
e bambino, l’essere duale
di natura
virginale e sensuale.

di Irene Rapelli, qui:

Sulla poesia

*

La poesia non può cambiare l’ordine
del dolore

Quella polvere non si poserà altrove,
piuttosto ricuce addosso la presenza
delle lapidi, insinuando al funambolo
che osa lo sguardo oltre la corda
che sovrasta le proprie rovine

Cercare ricordi, tra i muri anneriti
e le case abbandonate, noi tra le notti ancorate
con le unghie che vanno a fondo
ai bordi del materasso, avessimo visto i volti,
le madri tra i vuoti delle stanze,
avremmo un taglio più vistoso al collo
e come parole un filo di voce

Per questo lanciamo solo segnali di fumo
da posti sicuri e abbandonati

e se apriamo nascondigli
nutriamo un vuoto di formaldeide,
un lascito di brace che toglie il respiro

Lasciamo tepore, ma con parole di cenere
dopo ogni bivacco

di Nino Iacovella, qui:
Nino Iacovella, La linea Gustav

*

CAPPIO

Non ha il genial maestro alcuna foggia
che un gelido calcare; tra i sé circuisce
il minimo ipercerchio, sol a quel arriva
la pugna che trasgredisce al pio criterio.

da OLTRE . Einaudi 2012 . Renzo Piovesan . qui:
https://www.facebook.com/profile.php?id=100013303563739&sk=wall

*

LA CLESSIDRA

…coscienza d’ore e date
ogni Grazia uccide
appena un po’ indeciso
tra un eco e un ricordo scivola
un sorriso

rovescio la clessidra
malinconie_speranze
partenze_attese
gioie_dolori
nascite_dipartite
tutte nella sabbia
imprigionate ma anche custodite
gabbia di vetro intrappola il Tempo
corre
in silenzio così com’è partito
non fa fermate o soste
non rallenta

vitruviana_mente a testa in giù sul fondo
sospeso l’ultimo istante futuro
dal foro d’imbuto sprecando l’oggi
attendo
inesorabile discende…

di Nina Esposito, qui:
https://ninaesposition.wordpress.com/2020/05/19/1426/

*

Io sono quella che si prende cura
delle luci nei silenzi.
Quelle che con lame acuminate
indicano il punto esatto
dove la felicità ha già parlato.
Ho fatto tutto da sola mentre non c’eri:
ho riappaiato calzini, tolto chiodi ai piedi
e camminato ai bordi delle croci del buio
per dare io vita alle ombre.
Ho chiesto di commuovermi
ai cuscini che sanno stare da soli,
e alle finestre aperte sulla bella stagione.
A volte non c’è aria
che mi ritorna intera
come l’avevo ricordata.
È per questo che io sono condannata
(e benedetta)
a rimanere sempre la stessa
quando vanno via anche gli addii.

di Marina Marchesiello, qui:
https://www.facebook.com/marina.marchesiello?__tn__=%2CdC-R-R&eid=ARDtjeoZBtio-A8D0IfGgRFCe9wIrsiPVuuzi_IuwKBOWumDcNltQj14C1Ykze6IixEjs-5aFrFvTHlV&hc_ref=ARS2Cm-yHmulG0Q2jsuUsKF0kg7wT_7fuhjCEp4LnXZuzc3Oe2hhjZtyePLaISXAx5c&fref=nf

*

Accanto

Difficile leggere le lacrime asciutte
il fazzoletto o la spalla non hanno
mestiere. Si offre l’esserci,
il sostegno dell’ascolto, pur certi
che si udrà la metà d’un fiato.
L’altra metà sarà pietrificata
nel silenzio residuo, in stanze
segrete imperscrutabili. Io ci sono
e so che tu per metà non ci sei
ma ti sono accanto lo stesso.

di Daniela Cerrato, qui:
https://ilmondodibabajaga.wordpress.com/2020/06/05/accanto/

*

Mi faccio pioggia

Mi faccio pioggia
per la terra arsa

di trasparenti sostanze
la nutro

con la mia frescura
la rimescolo

così potente
così niente

verrà il sole
e m’asciugherà

ma nelle nuvole
continuo ad essere

potenza d’acqua
che attende di cadere.

di Biagina Danieli, qui:
https://biadoit.wordpress.com/2020/06/05/mi-faccio-pioggia/

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45 pensieri su “Gioielli Rubati 95: LaPoetessaRossa – Irene Rapelli – Nino Iacovella – Renzo Piovesan – Nina Esposito – Marina Marchesiello – Daniela Cerrato – Biagina Danieli.

  1. Buongiorno a tutti: ad autori, lettori e a Flavio Almerighi.

    Quanta bellezza c’è qui. Mi sento molto… formica, in confronto ad altri che mi fanno compagnia nella selezione. Su tutti mi hanno sorpresa, molto in positivo, i versi di LaPoetessaRossa e di Nino Iacovella. Gli altri sono altrettanto degni di nota: in gran parte li conosco già.

    Seguo il Domenicale di amArgine, in cui a volte vengo inserita con una mia poesia, perché è una miniera di scoperte. Per questo ringrazio chi ha scritto le altre poesie, ma soprattutto la ricerca paziente di Flavio, con il suo gusto infallibile.

    Sorrido.

  2. Ciao Flavio
    che dirti se no grazie per questi gioielli. Ogni domenica è festa con queste belle letture.
    Grazie agli autori, complimenti a tutti.
    Mi sono particolarmente piaciute non a caso…😉 ” un compleanno ” di LaPoetessaRossa ” e “sulla poesia” di Irene, e ” mi faccio pioggia ” di Biagina Danieli e poi tutte le altre. Buona domenica.
    Un abbraccio e grazie per esserci sempre.
    Chiara

  3. Grazie a Flavio, a tutti i lettori e a tutte le poetesse e i poeti. I gioielli rubati di solito si portano al banco dei pegni, per avere poca moneta in cambio. Quelli di Flavio invece si mettono in mostra la domenica, come facevano le signore una volta, ma qui accade tutto senza vanità, solo il piacere del bello. Un abbraccio da Silvia

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