Ascolti amArgine: Cupe Vampe – C.S.I. (1996)

Di tutte le distruzioni perpetrate a Sarajevo, le più insensate sono state quelle ai danni delle tante biblioteche. Ma di queste, la più folle, la più carica di sinistra forza metafisica, fu il bombardamento della biblioteca nazionale, un magnifico edificio moresco del diciannovesimo secolo, andato in fumo in trenta ore con le sue centinaia di migliaia di volumi. Quella notte, il rogo si vide a chilometri di distanza, i sarajevesi non dormirono.
[…]
(Paolo Rumiz, da “Maschere per un massacro”, Editori Riuniti, Roma 1996).

Di colpo si fa notte
s’incunea crudo il freddo
la città trema
livida trema.

Brucia la biblioteca,
i libri scritti e ricopiati a mano
che gli Ebrei Sefarditi
portano a Sarajevo in fuga dalla Spagna

S’alzano i roghi al cielo
s’alzano i roghi in cupe vampe

brucia la biblioteca degli Slavi del sud,
europei del Balcani
bruciano i libri
possibili percorsi, le mappe, le memorie,
l’aiuto degli altri

S’alzano gli occhi al cielo,
s’alzano i roghi in cupe vampe
s’alzano i roghi al cielo,
s’alzano i roghi in cupe vampe

di colpo si fa notte
s’incunea crudo il freddo
la città trema
come creatura.

Cupe vampe livide stanze
occhio cecchino etnico assassino
alto il sole: sete e sudore
piena la luna: nessuna fortuna
ci fotte la guerra che armi non ha
ci fotte la pace che ammazza qua e là
ci fottono i preti i pope i mullah
l’ONU, la NATO, la civiltà

Bella la vita dentro un catino
bersaglio mobile d’ogni cecchino
bella la vita a Sarajevo città
questa è la favola della viltà.

8 pensieri su “Ascolti amArgine: Cupe Vampe – C.S.I. (1996)

  1. un milione e mezzo tra cui libri rari manoscritti andati in fiamme. Il poeta bosniaco Goran Simić vide biblioteca in fiamme e raccolse brandelli di carta bruciata sparsi ovunque, in seguito scrisse:
    “Liberati dalla canna fumaria, i personaggi girovagavano per la città, mescolandosi con i passanti e le anime dei soldati morti. Ho visto Werther seduto sul recinto di un cimitero distrutto; ho visto Quasimodo, dondolante sul minareto di una moschea; Raskolnikov e Mersault sussurravano, per giorni, nella mia cantina; Yossarian già commerciava con il nemico; il giovane Soyer era pronto a vendere, per pochi soldi, il ponte Principov.”
    Goran Simić, Lamento per Vijecnica

  2. Che pezzo Cupe Vampe (anche se molti si tapperebbero le _raffinate_ orecchie dopo pochi secondi). Adoro CSI come PGR e CCCP. Stimo Lindo Ferretti come artista e come uomo nei tanti suoi opposti e simili volti. Bella scelta..
    Buon fine settimana.
    B.

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