Quarantena 45

I contagiati a Castello sono diventati 22, ma stamani ero in tutt’altre faccende affaccendato. Ho affrontato Agone, e ne è scaturita un rissa che rimarrà negli annali del paese. Alla fine però ho ottenuto quello che volevo, mentre mi era sopra e mi trasformava la faccia in una pizza margherita, ho sfilato ad Agone la copia di Corna Vissute che mi nega da molti giorni e che custodiva nella tasca dietro. Poi ho fatto finta di resuscitare e me ne sono andato. Ora sto leggendo il bellissimo articolo “di sfondo” che apre il numero della rivista: Ritrovarsi per incularsi. Molto formativo ed educativo, fa previsioni in merito a quanto potrebbe accadere dal prossimo 4 maggio in poi: sarà così la Fase Due?
Un tempo “farsi un culo così” significava lavorare sodo, sodomia, adesso a furia dé magnà… , dice Er Monnezza, too fai, too fai! Cosa rimarrà di questa fase uno, se mai usciremo? Lievito, balconi, fionde, e un girovita improponibile a futura memoria. Poi c’è la questione “congiunti”, ma rischiamo di incasinarci troppo.

31 pensieri su “Quarantena 45

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