Gioielli Rubati 88: Cipriano Gentilino – Domenico Brancale – Guido Caserza – Daniela Cerrato – Felice Serino – Carmine Mangone – Daniela Olivato – Stefanie Golisch.

A est di Freud

A est di Freud,
dietro il vetro
rifratto,
aspetta anche
Jung
ma resto a casa
questa sera,
bevo birra
a Dublino
con Joyce,
domani
scaffale a sud
con Luigi e altri sei
e poi tutto Lacan
a luci spente!

di Cipriano Gentilino, qui:
https://ciprianogentilinonuccio.wordpress.com/2020/04/18/a-est-di-freud/

*

Lungosenna (per Paul Celan)

nessuna voce franca
nessun luogo di respirazione
qui è un qualcuno a credere al sale degli occhi
qui messo a dimora

un vuoto preso in parola

tu nella ripetizione a mente per confondere io
attraverso questo essere irrimediabilmente traccia
fossile
a predire il cammino
udibile a malapena
nell’orma vuota che giace sotto i passi

……………………..l’istante è varco e diga

lungosenna del volto
di uno che annega parlando con la «colpa dell’amore»
accanto alle proprie mura edificate
convivendo con le macerie
ai margini d’infinite pupille

volto all’assente
spietrato
dalla lingua corrente che annoda

strappato da qualunque argine
indetto a muta perenne

ora che un nonnulla t’incera le mani
l’esilio è sotto l’unghia incarnita della notte

avevo appena versato le prime lacrime negre
non avrei mai dovuto imparare a sparlare

a fingermi tu …

di Domenico Brancale, qui:
https://rebstein.wordpress.com/2020/04/20/100939/

*

EYES BLUES

Alla violaciocca

Forse era una donnola o forse una volpe
quella passata nella notte
per le vie deserte e solitarie,
o forse erano le tracce dei tuoi occhi
quelle scie luminose
in fuga dalla città.
Ma ora dove vai con quegli occhi così belli,
azzurri al sorgere del sole,
verdi verso sera.
Tu sei donnola e tu sei volpe,
come quelle passate nella notte
per le vie solitarie
e tutto in te è duplice:
sei bimba la mattina,
pazzerella la sera,
ma mai matura, ti prego,
se non vuoi che l’incantesimo si rompa.

di Guido Caserza, qui:
https://www.facebook.com/guido.caserza?__tn__=%2CdC-R-R&eid=ARCGK_T3VG1uxZtVPL5r-oaThOnMlyF67RuHLYYYv64gPDPvr6IY4Nj88eu4BL935gpK6Kv6AQRvy_AI&hc_ref=ARSXRzu78pdiLy_QkgibmJBZWLEEFQ3rIcqhDmIYHZDRXAjZtfNyVmK3tKib0zHpeQg&fref=nf

*

Invito alla vita

Si riscopre amore amando cuor che resta.
Nelle vene i semi di giorni nuovi
a profumare il pane del cuore.
Fuori la pioggia è sole a venire
i luoghi non contano.
In un cassetto un invito per due
allo spettacolo pirotecnico
previo qualche giro sugli autoscontri
per dare botte al fianco e ridersi di fronte.
Ti giro l’invito.

di Daniela Cerrato, qui:
https://ilmondodibabajaga.wordpress.com/2020/04/21/invito-alla-vita/

*

Qui ci sta bene un spazio

ecco vedi
la poesia deve respirare
nascendo dal bianco
innalzarsi come
cresta d’onda per poi
immergersi fino allo spasimo
in profondità d’echi e ancora su
con lo slancio felice d’un
enjambement

vedi
la poesia è una tipa
selettiva
sfoglia scandaglia spoglia
immagini le riveste a sua
somiglianza

porta
sogni e nuvole al guinzaglio

di Felice Serino, qui:
https://questallumaredanima.wordpress.com/2020/04/21/qui-ci-sta-bene-uno-spazio/

*

Oggi la sua fica è ovunque,
anche nel piccolo taglio che
mi son fatto mentre cucinavo.

Se questo non è amore,
non so proprio come tagliarmi altrimenti.

[ 2018 ]

di Carmine Mangone, qui:
https://www.facebook.com/carmine.mangone?__tn__=%2CdC-R-R&eid=ARD6ZZrv86pOYn5w2-H7CdYjb8n1ZuZU_rKWoiR0fPq4Bwk42VkjPIzxz4cSLOI1boPsnZLy6sP3GY8i&hc_ref=ARSbGohch8o1I-hMIP8fmtWLYLkuZ5wVZ79DpEdQLGYT0sfdZIoryykxaUgvp4BgRYc&fref=nf

*

Paso Doble

Tango

ti tocco
in quest’intreccio d’arti

darti il mio corpo.

Fatto d’origami orgasmo
Mansueto
S’armonizza
A te
Anzi ansimante
Ti respiro
Sotto
La mia pelle

S’incurva
Malleabile come
Vetro
Il bacino ai tuoi
Baci
D’amante
Danzante
Sotto di me
Sopra di me

Sul passo
Ritmato da vorticoso
Compenetrare
D’affanni

Appagata
T’attendo
E a seni ardenti
Regali il tuo diamante

D’amante
Che,
Alla fine,
disseti

di Daniela Olivato, qui:
http://www.paroledelcuore.com/poesia.php?poesia=324879

*

GLI IMMORTALI

Their heads are green, and their hands are blue
And they went to sea in a sieve.
Edward Lear, The Jumblies

La mia meta è da nessuna parte,
pesante di carne e storia cammino
nel cerchio come posso, non ho
destino, sono la voglia della vita di
essere viva, si dice che immortali
siamo e non ci dispiace affatto
sentirci così importanti

di Stefanie Golisch, qui:
https://rebstein.wordpress.com/2020/04/12/gli-immortali/

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24 pensieri su “Gioielli Rubati 88: Cipriano Gentilino – Domenico Brancale – Guido Caserza – Daniela Cerrato – Felice Serino – Carmine Mangone – Daniela Olivato – Stefanie Golisch.

  1. un bel regalo anche stamattina Flavio…leggere le belle poesie è una sensazione che ti resta intorno per qualche oretta nella giornata..e ti arrivano parole e altre per riuscire ad entrare e a rimanere in una magia…buona domenica Flavio

  2. Ciao Flavio
    Buona domenica
    la festa è anche leggere questi capolavori, complimenti agli autori. Bravissimi tutti.
    Ho apprezzato molto Cipriano con “Ad est di Freud e Severino con “qui ci sta bene uno spazio”
    Un abbraccio
    Chiara

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