Gioielli Rubati 86: Gian Ruggero Manzoni – Frankie Fancello – Loredana Semantica – Giovanni Baldaccini – Marco G. Maggi – Luca Yok Parenti – Irene Rapelli – Gary J.

BUONA PASQUA A TUTTI!

*

Giocavamo a dadi sugli argini
delle saline.
La mia Romagna alza la bandiera
e si va, con sacchi e mestoli in spalla
e alla cinta.
Il mare del difetto lo solchi in apnea,
coi nodi da marinaio che ti pendono
dagli orecchi.
Ebbi addosso il tutto, e fui felice
di quella condanna.
“Io sono vostro padre e per bisogno
vi ho creato”… così dicevo
a chi incontravo per strada.
Ma eravate voi ad avermi generato,
in uno scambio
di assoluzioni e speranze.

di Gian Ruggero Manzoni, qui:
http://www.atelierpoesia.it/portal/it/poesia-it-mul/poesia-italiana-mul/item/1165-gian-ruggero-manzoni-inediti

*

E verso mezzogiorno morì
orientato alla parte ombrosa del giardino
mentre intuiva il respiro dei fiori
per la prima volta.
Era ancora molto affamato di mondo.

di Frankie Fancello, qui:
Frankie Fancello – Poesie

*

Gli ultimi tempi gridano
qualcosa di incomprensibile
falso recitato a cui sottende
il fine soppressorio.

Non conta ciò che sei
ma occupare il tuo spazio
debordare dal proprio anche a costo
del tuo minimo vitale.

Come col pane
che si tiene rinserrato
il grano che si ammassa
aspettando tempi maturi
per lucrare maggiormente
affamando gli indigenti
lievitando i prezzi
e non l’impasto.

Sciacallo non è solo
l’animale.

di Loredana Semantica, qui:
https://www.facebook.com/loredanasemantica?__tn__=%2CdC-R-R&eid=ARCYXkrFGrJcyUh0CLNa58E7yq9EdMEjtwmgZ6JRNKNVPalFU4S0VM2e4hZwBXDB5r3MhoCPK710o442&hc_ref=ARQQRd86n3dx9HJL_5wYEqZDlgWOIsWOYdxnOjF_b0FSjKDCye1JyN8z96UzWtE7C2o&fref=nf

*

retro-verso

Si sgranava costante
ma non sapevo come fosse stato.
Un battito all’indietro
un tempo perso.
Ho dimenticato molte cose
da quando mi è scoppiato l’universo.
Sono nato da un pensiero non pensato.

di Giovanni Baldaccini, qui:
https://scrivereperimmagini.wordpress.com/2020/04/07/retro-verso/

*

Il seguito

Ci sarà un seguito
nel cammino che si oscura
passando di ombra in ombra

la parabola del giorno
è rimasta nei denti che si scoprono
in un sorriso folle e senza tempo

quanto sa essere triste l’attesa

di Marco G. Maggi, qui:
https://mandolinom.wordpress.com/2020/03/26/il-seguito/

*

concerto in solo

ho trovato un topo stasera
in giardino. grigio e grasso
squittiva nel pericolo dell’invasione
umana. la porzione del cervello
primitivo -eretto rettile- mi tratteneva
dal desiderare il suo sacrificio.
alcune cavallette emettevano secchi
suoni di frusta. pareva l’incipit
del concerto in sol di ravel.
le televisioni hanno la dittatura unificata
e le notizie purgate piaceranno
a tutti indistintamente
e questi tutti penseranno
a tutto il bene possibile.
nella stessa tonalità
nell’esterrefatto quadro realista.
mi prude il piede piatto e ho il
vomito del tennista. troppe palle
turbano l’armonia interiore.
troppe balle mettono di buon umore
se si comprende l’ironia esteriore.
non s’aggiunga il pensiero
a questo insano statalismo.
non si stamperà moneta
per tranquillizzarvi e un soldino
non si negherà a nessuno
soprattutto ai morti di fame.
ho la percezione della sconfitta.
andrò a giocare a calcio barilla
sul prato tappezzato di margherite.
ho fame di vita ho fame di ragù
strade vuote. piazze vuote
pensieri fitti e ficcanti
pensieri esausti e mortificati.
quando te ne vai
prendi anche tutti i tuoi sentimenti.
e non farti più vedere. ok?!
fino alla prossima catastrofe.
o alla prossima finzione.

di Luca Yok Parenti, qui:
https://yoklux.wordpress.com/2020/04/07/concerto-in-solo/

*

Epifania di terra

Fra me e te
l’urgenza traccia un allarme rosso
e non basta il cuore vivo frapposto alla luna
a dirmi come amare
virgole, nell’immenso fra le bare.

Sirene oblique
risvegliano dalle morti, ogni volta
ne manca solo una, è la magnolia
che fiorisce nello stomaco, ululando
da tentacoli neri come il cancro
l’inno di trincea.

Ordine momentaneo
— corri, salta, presto. Non è tempo di fare spazio
all’inerzia di cielo. Il principe
è fuggito sul drago, un contadino
lo sostituirà, senz’ali
volerà dopo la croce con le farfalle.

Prigionieri burocratici
ritardatari nell’esperimento
ci viene servito
a cena l’oblio, liquore antico
in cui affoga per legge l’uomo.

di Irene Rapelli, qui:

Epifania di terra

*

tre / sessanta

possiamo tenere le mani dietro gli angoli oltre i limiti
diligenti flussi di dati vedono verso dove corriamo
un tale balletto di inganni vuota le tasche
biglietti per ogni spettacolo ora che soffia il vento
un centesimo per ogni pensiero di rivoluzione
chi costruirà piramidi ora come allora
nella parte inferiore è piatta e piena di parti in movimento
tenute insieme da braccia d’amore ancora intatte
siamo tutti dentro il fiume e l’acqua non muore mai

di Gary J., qui:
https://steele646.wordpress.com/2020/04/07/three-sixty/

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32 pensieri su “Gioielli Rubati 86: Gian Ruggero Manzoni – Frankie Fancello – Loredana Semantica – Giovanni Baldaccini – Marco G. Maggi – Luca Yok Parenti – Irene Rapelli – Gary J.

  1. Ciao Flavio
    grazie sempre per questi gioielli, e grazie agli autori, bravi. Tutte opere che riempiono queste giornate buie in momenti di luce.
    Un abbraccio e auguri a te, e a tutti una serena Pasqua.
    Chiara

  2. poesie sintonizzate col mio umore in questi giorni… le leggo oggi, in ritardo come sempre, ma sai… mi sembra ci sia più silenzio… grazie sempre

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