Maurizio Manzo: Amelia

https://www.youtube.com/watch?v=fG3OlHRyxEk

Un passeggio, milioni di strusci e una donna struggente scavalca ogni sottofondo, per diventarne protagonista, Amo la poesia di Maurizio Manzo, questa ancora di più.

Neobar

by M.Manzo

Il filo

La prima strada che percorri
da solo appena distante da casa
è sempre enorme e piena di luce
le facciate dei palazzi hanno un solo suono

le finestre sembrano non perdersi
nulla attraversano i gesti
come fossero i propri
e riflettono il cielo in silenzio

quando ti perdi ci sono
i panni stesi che riconducono
al capolinea e puoi ripartire
verso un punto di appartenenza

i colori esagerati
sono gli angeli conduttori
quelli sbiaditi ti danno la mano
quelli infiniti sventrano le muraglia

poi ci sono i fischi
i calamari fritti e la musica
scema che sborda dai davanzali
con il fumo in cerchi specchiati

i secchi appesi spaccati e le piante
morte nei vasi crepati
è come lasciare le briciole
o seguire le braciole il loro sentiero

il loro fumo largo e grasso
un vortice che abbraccia
seziona correlazioni determina
i comportamenti seleziona il confine.

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3 pensieri su “Maurizio Manzo: Amelia

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