Timavo

Scorre, si perde,
scende e risorge:
metafora d’essere acqua
non vertigine e paura,
bagna terre di confine
luoghi di otto abitanti;
non ha carte
attrezzato e paziente
com’è. Ha passo di donna,
che non sai
ma non smetti di seguire.

16 pensieri su “Timavo

  1. Buongiorno Flavio, affascinante poesia. il fiume che si nasconde e crea un ambiente favoloso nelle grotte di san Canziano ( viste ovviamente) ricordo un piccolo canyon naturale spettacoloso che si è aperto dopo l’oscurità…son passati un po’ di anni, dovrei tornarci per rinnovare le impressioni

  2. Pingback: Timavo — almerighi

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