Gioielli Rubati 80: Franco Bonvini – Jonathan Varani – Vincenzo Costantino – Biagina Danieli – Roberta Borgia – Luca Ormelli – Maurizio Manzo – Barbara Auzou.

E poi

E poi vuoi scrivere qualcosa di bello
che dica
“c’è un tesoro in ogni dove”
a immagini e parole.
Così giri il web
per cercare qualcosa di bello da mostrare
solo che trovi una maglietta rossa
sulla riva dove spiaggiano i giochi.
E niente,
sarà per un’ altra volta.

di Franco Bonvini, qui:
https://bonvinifranco.wordpress.com/2020/02/20/e-poi/

*

[versami da leggere]

I comandamenti delle mani
sudano l’ultima profezia

la notte si disseta dietro
le bende del giorno

scioglie gli sguardi
le poesie crudeli
il girotondo dei lunghi
addii -e tu, funambolo
tra cielo e terra
ubriachi l’ultimo atto impuro
prima del sorso:

versami da leggere, amore
qui
ora
e mai più.

© di Jonathan Varani 21.02.2020, qui:
https://tremoridinchiostro.wordpress.com/2020/02/21/versami-da-leggere/

*

FEMMIN GIN FUMO

Odore di femmina
Gin
Fumo
Sono dentro una poesia
Falsa come una banconota
Da due euro
Profumo di donna
Vino
Brace
E sono dentro una poesia
Falsa
Come la presunzione.
Aroma di caffè
Ed è poesia.

di Vincenzo Costantino, qui:
Una poesia di… VINCENZO COSTANTINO

*

A te

Sei la lenta malinconia al tramonto
Sei la solitaria nostalgia dei tempi passati
Sei il silenzio dei miei pensieri
Sei le parole taciute
Sei ovunque
come un soffio di vento
che accarezza le mie preoccupazioni
i mie occhi non ti vedono
ma il cuore si.

di Biagina Danieli, qui:
https://biadoit.wordpress.com/2020/02/26/a-te/

*

Liberate le strade dai poeti,
questi mentori mai estinti
che freddano gli inquieti.

Liberatevi dai versi
che annoiano i marciapiedi
perché questo avanzo

di segreti rimanga
solo. Non esiste intellettuale
che non stia a deriderci

mormorando noi di avvicinarci
ai medici. Non esiste ritratto
di donna

spogliato dai tarli,
purché non sia mistico
o miele per politici.

Tutto è quieto quando
dividiamo il rumore in pezzi
o una fabbrica di prole

stuzzica volgare.
Liberate la strada dai poeti,
perché io possa essere

martire, dando sostegno
alla madre che sospetto d’essere:
una lacrima del mio benessere.

LA CONDIZIONE ACERBA

di Roberta Borgia, qui:
https://www.facebook.com/roberta.borgia.98?__tn__=%2CdC-R-R&eid=ARAtCj7HmpjVp35fY7s62wlKE3kEVAhvYh6y5v-JwghP9mgrU4IWuHTetZVx1bzQ_5yhxNLoYU1cxNI-&hc_ref=ARQIP-PCpw8PxmiJivDorsbkwYiKJK_g4F9gyPgOxIuFKLCOjioht4sbRgRsmWBM0Js&fref=nf

*

Se mi buttassi giù dal tetto
di un palazzo dell’Arcella
sarei per questo più poeta?
Se me ne andassi a vivere
su una quercia e intrecciando
con i rami la mia barba mutilata
mi giocassi il futuro
tra farmaci e White Russian
mi chiamereste eroe della Resistenza?
Scrivere versi è noioso come suonare
jazz e inutile quanto leggere Cioran.
A un poeta non resta che questo:
prendere a calci nel culo
chi marcia per l’accoglienza.

di Luca Ormelli, qui:
https://perigeion.wordpress.com/2019/02/20/gangbang-luca-ormelli/

*

DODICI

Gli spazi slabbrati e profondi
le giostre periferiche
immerse in un cielo molle
nel ritardo del respiro

quando schizzano
i colori delle lampadine appese
stordite dal vento improvviso
scombinano il tono serale

ti attende precisa
l’amarezza della fine della giornata
che inizia a comprimere
ogni lato con asprezza

in alcuni angoli
ti soccorre il fango di piogge primaverili
il manto viola di fiori liberi
resoconto del giorno incerto

ogni evidenza s’incrosta
si fa appartenenza e non lascia
opportuna l’obiettività
nei percorsi si insinua il rumore

le intuizioni innocue
su cosa sembra attendersi
il resto della vita da te
sfumano le alterazioni

la complessa armonia
della polvere tra i colori
dove a spintonarsi ci si avvicina
senti che lei ha la pelle più liscia delle nuvole

quando si disfano i contorni
quello che rimane
è disteso tra delle strisce di luce
mischiato a della polpa di niente

tutto quello che ti circonda
di colpo si fa più grande
segnato da uno strano odore
che si allontana con mutevoli suoni.

di Maurizio Manzo, qui:
https://ilcollomozzo.wordpress.com/2020/02/26/dodici/

*

Orchidea Indifesa

Non c’è più linguaggio
Quali rivoluzioni
Dovrai stare zitto
In modo che nessuno creda
Che è un’altra frase
Nel blu opaco della vena
Che la bocca non osi
Ho visto grandi prati
Sognando privilegi aboliti
E luoghi intimi
Ma niente che possa essere paragonato
Al bambino goloso e dispiaciuto
Chi ha preso possesso
Del tuo aspetto ed è
Tanta seccatura d’amore
Sparsa per incontrarsi
Vero amore
Nella sua orchidea indifesa

di Barbara Auzou, qui:
https://lireditelle.wordpress.com/2020/02/27/orchidee-impuissante/

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34 pensieri su “Gioielli Rubati 80: Franco Bonvini – Jonathan Varani – Vincenzo Costantino – Biagina Danieli – Roberta Borgia – Luca Ormelli – Maurizio Manzo – Barbara Auzou.

  1. graditissima raccolta, un grazie a te e agli autori a cui auguro una buona domenica. Un saluto particolare a Jonathan Varani che è sempre molto conciso e diretto.

  2. Come sempre ottime scelte, tra l’altro ci ho trovato molto alcol in gran parte di loro, e devo dire che questi artisti meritano tutto il mio rispetto, fra gioia, sofferenza e divertimento. Le ho lette tutte molto volentieri…

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