Ascolti amArgine: Jerusalem – E.L.&P. (1973)

Jerusalem è un inno inglese, scritto nel 1804 da William Blake come prefazione al proprio poema epico Milton e messo in musica da Sir Hubert Parry nel 1916. Il testo è ispirato ad una leggenda apocrifa secondo cui Gesù avrebbe compiuto un viaggio assieme a Giuseppe di Arimatea a Glastonbury; inoltre c’è un riferimento al Libro dell’Apocalisse, in cui viene descritta la venuta della Gerusalemme celeste.
Venne incluso nell’album di E.L.&P. Brain salad surgery del 1973, fu pubblicato anche come 45 giri ma bandito in tutto il Regno Unito perché giudicato blasfemo.

GERUSALEMME

E quei piedi nei tempi antichi
Camminarono sulle verdi montagne d’Inghilterra?
E fu visto il Santo Agnello di Dio
Tra i piacevoli pascoli d’Inghilterra?

E il Divino Volto
Risplendette sulle nostre colline nebbiose?
E fu costruita qui Gerusalemme
Tra questi oscuri mulini satanici?

Portatemi il mio arco di oro bruciante!
Portatemi le mie frecce del desiderio!
Portatemi la mia lancia! O nuvole, apritevi!
Portatemi il mio carro di fuoco!

Io non cesserò di combattere la battaglia spirituale,
Né la mia spada sarà a riposo nella mia mano,
Finché non avremo costruito Gerusalemme
Nella verde e piacevole terra d’Inghilterra.

TESTO ORIGINALE

(di William Blake)
And did those feet in ancient time,
Walk upon England’s mountains green?
And was the Holy Lamb of God
on England’s pleasant pastures seen?

And did the Countenance Divine,
Shine forth upon our clouded hills?
And was Jerusalem builded here
Among these dark Satanic mills?

Bring me my bow of burning gold!
Bring me my arrows of desire!
Bring me my spear: O clouds unfold!
Bring me my Chariot of Fire!

I will not cease from mental fight;
Nor shall my sword sleep in my hand
Til we have built Jerusalem
In England’s green and pleasant land.

8 pensieri su “Ascolti amArgine: Jerusalem – E.L.&P. (1973)

  1. Non sapevo dell’album di E.L.&P. ma so che Blake, fedele se stesso , cantore della libertà esalta in Jerusalem come sempre nelle sue opere , la visione immaginativa e profetica che non rinuncia mai
    alla realtà. Rendere giustizia alla complessità del pensiero di Blake e rendere omaggio alla sua voce,restituendogli il giusto significato, è davvero encomiabile. grazie

  2. Emerson Lake Palmer lo vidi in concerto a Milano suonare su tre organi in contemporanea di cui uno lo ruotava sullo spigolo come fosse un cubo. Ottimo tastierista apriva la scena del suo spettacolo con una tenda a tutto campo con dipinto il suo mandala magico. Alla luce del poi, Emerson si definisce “compagno dell’arco reale di Enoch” il 13esimo grado massonico di rito scozzese su 33 della lista. Utilizzare l’Arte per fare proselitismo di Loggia massonica lo trovo un espediente basso, ma si sa, gli uomini vivono con troppi nomi di morti in testa mai conosciuti ai quali danno una devozione divina.

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