Letture amArgine: doni da Gisella Canzian

Gisella Canzian mi ha donato questi suoi inediti scavati nell’anima, io li dono a Voi, buona lettura.

La Luna lamenta
tutto l’orrore della solitudine
la voce stride
parole raggrumate in lamenti
quasi brandelli di preghiera
confusi tra le labbra.

*

L’abisso copre deliri
deflagra la voce
svena sogni.
Quale nome sono
tra le piaghe del cervello?

*

Depongo malinconie
su pietre frantumate.
Non sento terra
ne’ aria
e la mia carcassa si fredda.

*

Compressa
intrappolata nei miei passi, vago
su strade dilatate
dalla solitudine di giorni finti.
Sento occhi entrare nei miei
non se ne ne vanno, implorano
di essere accuditi.
Sono il grido che fa tremare la Terra.
Attendono primavera.

*

L’anima mi cola addosso
e nella lentezza della notte
sbriciola ricordi.
Diventerà terra
calcata da altri piedi
e strada per nuovi passi.

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20 pensieri su “Letture amArgine: doni da Gisella Canzian

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