Ascolta & Leggi: Tuxedomoon, No Tears e Daniil Charms poesie

Un uomo è uscito di casa
Con un bastone e un tascapane
E per un lungo viaggio
E per un lungo viaggio
E’ partito, solo come un cane.

Andava sempre dritto e avanti
E sempre avanti lui guardava.
Non dormiva, non beveva,
Non beveva, non dormiva.
Non dormiva, non beveva, non mangiava.

Poi una buona volta all’alba,
E’ entrato in un gran bosco folto
E da quel momento
E da quel momento
E da quel momento si è dissolto.

Ma se per qualche caso strano
Vi succedesse di vederlo
Allora presto ditelo
Allora presto ditelo
Abbiam bisogno di saperlo.

*

Io so perché le strade
staccandosi da terra
giocano con gli uccelli.
Mi è ben noto
dove muore il soldato
gridata l’ultima parola.
i bottoni di stagno del suo pastrano
son divenuti segno
del nuovo giunto in cielo.
Un sottile rametto di vento
soffia sulla tomba
il soldato con ampi battiti di costole
cattura le ruote aeree
che girano il sangue per la prosecuzione della vita.
Non è affatto difficile calcolare
quante volte al minuto batte il cuore del nemico e del combattente.
Ancora vorrei spiegarvi il modo
di esplorare i balconi del cielo
in essi il pendolo del sesto tempo
dispone profondi inchini.
voglio indicarvi la via della salvezza.

*

In un istante
Ho aperto cento libri
Volendo trovare il mezzo
Di fissare la natura del mondo
Andavo tra le asperita’ dell’infanzia
Senza veder dell’albero I consigli
Il mio filo della ragione
Risuonava tra I numeri
Gli occhi viaggiavano sulle righe
Raccogliendo un mucchio di pensieri
Sulle mie spalle rimbalzavano canne leggere
Curvavo in estasi le mie ossa
Sopra la rivista di una pingue vita
Dove le cicogne usando la leva di Archimede
Trascinano secchi d’ acqua per preparare il pranzo.

*

Ho pensato a lungo alle aquile
E ho capito molto:
Le aquile volano nelle nuvole,
Volano, senza sfiorare nessuno.
E ho capito сhe vivono le aquile su scogliere e montagne,
E fanno amicizia coi profumi del mare.
Ho pensato a lungo alle aquile,
Ma, a quanto pare, le ho confuse con le mosche.

*********************************************************

Daniil Ivanovič Juvačëv, vero nome di Daniil Charms o Kharms, nacque a San Pietroburgo il 30 dicembre 1905. Ancora molto giovane conobbe il carcere per via del suo coinvolgimento in atti sovversivi contro il regime zarista.
Inventò lo pseudonimo Kharms mentre frequentava il liceo alla scuola tedesca Peterschule: probabilmente fu influenzato dalla sua passione per il personaggio di Sherlock Holmes nato dalla penna di Arthur Conan Doyle. Indiscrezioni vorrebbero che abbia scarabocchiato il falso cognome Kharms addirittura in luogo delle sue vere generalità sul passaporto.
Nel 1924 iniziò a frequentare il Leningrad Electrotechnicum, dal quale venne espulso “per scarsa predisposizione alle attività sociali”. Dopo questa espulsione, si dedicò interamente alla letteratura. Si unì al circolo culturale di Sergej Sergeevič Tufanov, un poeta seguace di Velimir Chlebnikov e dei suoi concetti della poesia “zaum”. In questo stesso periodo Charms conobbe il giovane poeta Aleksandr Ivanovič Vvedenskij, con il quale strinse una solidale amicizia e collaborazione.
Nel 1927 nacque l’Associazione degli Scrittori per l’Infanzia e Charms venne invitato ad esserne membro, iniziando a produrre opere dedicate al mondo infantile a partire dal 1928 fino al 1941.
Nel 1928, Daniil Charms fondò il movimento d’avanguardia OBĖRIU, ovvero Unione dell’Arte Reale, abbracciando gli ideali artistici del Futurismo russo conosciuti ed affermati dai suoi maestri, Velimir Chlebnikov, Kazimir Malevič e Igor Terentiev. Il principio estetico di questo movimento si basava sulla convinzione della autonomia dell’arte dalle regole e dalle leggi del mondo reale e sul concetto che il significato del mondo e dei suoi oggetti dovesse essere ricercato al di là della loro funzione materiale e pratica.
A partire dalla fine degli anni venti i suoi versi anti-razionalistici, le sue ideazioni teatrali non conformiste, e i suoi comportamenti pubblici inneggianti al decadentismo e alla illogicità fecero guadagnare a Charms la fama di un eccentrico geniale ma folle all’interno dei circoli artistici e culturali di Leningrado.
Arrestato una prima volta il 10 dicembre 1931, condannato a tre anni di lavori forzati, commutati dopo sei mesi in esilio a Kursk, Charms venne nuovamente arrestato il 23 agosto 1941 durante l’assedio di Leningrado: internato, morì il 2 febbraio 1942 nella clinica psichiatrica detentiva nel carcere di Leningrado.
È stato ufficialmente riabilitato nel 1956.

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