Gioielli Rubati 60: Loredana Semantica – Simonetta “Met” Sambiase – Mariella Tafuto – Leopoldo Attolico – Annalisa Rodeghiero – Gaia Rossella Sain – Luciana Riommi – Maria Allo.

Tutto si ripete
con una regolarità circolare
sempre gli stessi poeti sull’altare
la Pozzi deliziosa grandioso è Montale.

Riconosci i testi sin dai primi
versi mentre lo scirocco sferza
il viso avanza il fortunale
la pioggia torrenziale si fa strada
tra le crepe allaga i campi invade
i sottoscala non è il ristoro
che apre alla vita
ma un modo metaforico
di perdere il respiro.

Tutto si ripete
le offerte ai cellulari i nomi
le proposte allettanti
le figure retoriche dei componimenti
i commenti le delusioni
le fughe dal lavoro
gli annegamenti.

di Loredana Semantica, qui:
https://www.facebook.com/loredanasemantica?__tn__=%2CdC-R-R&eid=ARAawDOlDwEW7UoIIMhVvlqEemG8ufDkyrhip4oSjPPqqvH9zq8tRN9t19Z9YeefCUE-k4NF1QSMKSVG&hc_ref=ARSB5ha3uhSqpWvA3Y38PKMCmcYpCPdlw3IK_CQsCCgFxgJb4oCkDNZgqDEafX4H4hk&fref=nf

*

Il perdono espia le pareti
scioglie i passi, nei battiti,
uno dietro all’altro il percorso delle cose
ci riconosciamo
forma
stato
instabili, circondati
come una fiamma insondabile,
non si sa spiegare
eppure si desidera
portarsi in dote a qualcun altro
raccontarsi, seconda età
terzo stato, nomi di miele nella bocca.

di Simonetta Sambiase, qui:
https://wordpress.com/read/blogs/25962530/posts/3897

*

TRENI

I treni si fermano nelle stazioni
perché qualcuno vi salga e vada
dove deve andare, o dove vuole.
I treni ripartono perché qualcuno
resti a guardarli andare, perché
qualcuno li perda per un pelo.

E spesso partono un minuto prima
del tempo speso a trascinar bagagli
o a liberare gambe prigioniere
di un ristorante in centro.

Rothenburg, 2005
di Mariella Tafuto, qui:
https://mariellatafuto.wordpress.com/2019/08/09/treni/

*

UNGARETTIANA

Una intera giornata
con l’assenza di carta e matita penetrata nell’ossa
buttato su una panchina dei giardinetti pubblici
a guardia dei nipotini che si mangiano la ghiaia
ho pianto lacrime amare da taglio di cipolla

Ma crepuscolosa
annunciata in lontananza
dal verde esclamativo di un semaforo
e dalla marcia trionfale dell’Aida
una figura in nero di straordinaria ineleganza
colmava di futuro la mia disperata inanità :
– Leopoldo , sarai ampiamente risarcito
da trent’anni di poesia à la carte

di Leopoldo Attolico, qui:
https://www.facebook.com/leopoldo.attolico1?__tn__=%2CdC-R-R&eid=ARBvYQH7CUWpvTnJcskBAD8gSyKdbWxK2HKo8VoebG1UjdvDmam_VGQr3bfOpSuUH8425fEzcNeaLhHh&hc_ref=ARSGF_oYGc12uO-BO6JtKVoNLhLwpxrq4HgFhtF-TcQePS04fmgUPSZndXJ0mHXfLyU&fref=nf

*

Tuttavia ci vedevano vivi e non sapevano
né mai sapranno l’afasìa di certe notti
senza dorsi di luce sulla nuca
né tu mi dirai domani al risveglio
il nome, il nome io non ti dirò- non lo sentiranno
le madri e i figli dormiranno un sonno rispettato.
Come fossero, dei semi, l’ultimo.
E mai si arrende in noi questo volare inquieto.

di Annalisa Rodeghiero, qui:
https://www.facebook.com/annalisa.rodeghiero?__tn__=%2CdC-R-R&eid=ARDmKaLAKmGriINEqycO3G8GioyEQlUtyJE0CBs4L0E7ieNdbuwU61_s9CBLmizhcvr3vppVVrhP7f9d&hc_ref=ARSuTDsZcD0VnoZoddLNoISeb6Ok5s96ILnFUWpbait6WPZrvFHXNeu8QgLvqQxmWKo&fref=nf

*

Rientrando,
pioggia rimanente.
In basso a sinistra,
sotto il finestrino
a macchina ferma
una rana
sbatte la schiena
su un cerchio d’asfalto –
quasi i pesci a bassa marea.
È un po’ come quando io
(o io e le mie birre)
devo dire qualcosa –
poi come sempre
non so dirti proprio niente.

di Gaia Rossella Sain, qui:
https://perigeion.wordpress.com/2019/01/28/nove-poesie-di-gaia-rossella-sain/

*

spiccioli fuori corso

questo silenzio a spiccioli non basta
dove il deserto è polvere
e non fondo del mare

°

non basta per giocare
a chi arriva per primo a ricordare
com’era la stazione di partenza

°

all’inizio della fine
già era, ancora è
la casa di un’ospite straniera.

di Luciana Riommi, qui:
https://lallaerre.wordpress.com/2019/10/06/spiccioli-fuori-corso/

*

C’è una tristezza antica

C’è una tristezza antica nelle ossa.
Attraversa i corpi e le giunture
gli intonaci delle case nei luoghi a noi noti
sfavilla in lievi cerchi tra le travi
in ogni androne nelle sale d’aspetto
sugli scaffali nei carteggi impolverati.
Ci prende tutti nella luce e nell’ombra.
Si libra nel cielo e cade con la pioggia
sulla terra bagnata senza rumore
ai bordi delle cose sulla radura tra i vicoli
dentro il presente che ci divora.
C’è una tristezza antica in questa fine estate.
Ecco, vedi, si cercano risposte oltre la pelle
fino il cielo a metà tra due roghi
mentre le sterpaglie balbettano e dal ventre
dell’Etna in rivolta un bagliore corale sale.

© Maria Allo, qui:
https://nugae11.wordpress.com/2019/09/05/ce-una-tristezza-antica/

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15 pensieri su “Gioielli Rubati 60: Loredana Semantica – Simonetta “Met” Sambiase – Mariella Tafuto – Leopoldo Attolico – Annalisa Rodeghiero – Gaia Rossella Sain – Luciana Riommi – Maria Allo.

  1. Quale intensità e bellezza in ogni voce, qui presente con la mia. Sempre grata a te, Flavio per la tua attenzione alla poesia e per la generosità.

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