La volta dopo

Straordinario distacco dalla carne,
desiderio, assenza di ogni genere,
lieve da accostare in volo
note liquide di pianoforti anarchici
suonati con mani di bambino.

Devi cambiar vita, il ventre guida
è motore d’aereo, peso inutile
da sganciare sulla prima stanza
di chi ha già preso sonno.
Dormire senza sogni è già fine vita.

La creta sarà la stessa,
tuttavia liberata
dalle torsioni del corsivo.
Le correnti, inaudito già perduto,
attendono il ritorno delle rose.

Sfiancati e calmi, nell’ipotesi,
tua per sempre anche non fossi mio.
Inavvertitamente a nudo
tutto il cristallo macchiato
dentro le scarpe di ogni uomo.

Quante volte, incontrati versi,
dimenticati a ogni passaggio,
per ricordarli, scaldarli,
amarli incondizionatamente
la volta dopo!

E nemmeno c’è tempo
eccetto la data di scadenza:
al di qua o al di là del fiume
Caronte non ha mai chiesto compensi
ai più piccoli.

[Max 3.5 Col] Oggetto: Fw: Cittadella, cimitero e limbo – Allegato:Limbo__interno_2.jpg

8 pensieri su “La volta dopo

  1. molto bello questo elevarsi e trovare una prospettiva diversa… il ritorno delle rose come la ricchezza di versi che si mostrano, ora, nella loro pienezza…

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