Gioielli Rubati 58: Scott Rainer – Aurelia Tieghi – Luca “Yok” Parenti – Bruno Navoni – Emilio Capaccio – Manuel “macalder02” – Paolo Caianiello – Antonio “the Barman” Bianchetti.

L’opera d’arte strappata

Un’opera d’arte strappata fatta di fili e dolore,
è sdraiata al fianco di Dio.
Nudo, sporco, corpo d’acciaio
e freddo come il ghiaccio,
accanto alla finestra del sentimento,
sensazione di freddo, senza cuore, depressa,
come i giorni della peste,
la gente sta piangendo,
con una vita semicoperta,
e i dietisti di dio,
Con il santo segno al polso.

Un’opera d’arte lacerata è fatta di bugie e perline,
le perline fanno pensieri
e i pensieri fanno l’amore.
le persone in attesa iniziano a pensare,
un giorno affronteremo la stessa sorte?
Anche se commettiamo un solo errore ogni giorno?
O è questa l’opera di Dio,
guardandoci soffrire qui,
Con un cuore raccapricciante e freddo.
Che si interrompe ogni volta che un viaggio porta via, la
gravità è la sua migliore amica?

di Scott Rainer, qui:
The torn artwork

*

CHIEDO

chiedo un ponte
per innocenti
nella giusta posizione
un ponte dei miracoli
per non spiegare le ali
un dio dell’assistenza
una mano grata
uno stabile cavalcavia
dove scivoli la via
della sicurezza umana

(E’ CHIEDERE TROPPO?)

Chiedo una via vera
una giustizia
una preghiera
per non inciampare
nel dolore…
(non ho più parole)

di Aurelia Tieghi, qui:
https://cantierepoesia.wordpress.com/2019/09/19/chiedo/

*

raccolto

non conoscerai tutto tutto
alla fine, ma potrai domenica
per esempio diradarti.
e conoscendo i limiti
sfumarti. e decidendo
chiederai un cesto in più
veleggiare e rincuorarti
il raccolto nuovo.

di Luca Parenti, qui:
https://yoklux.wordpress.com/2019/09/08/raccolto/

*

INSISTI A FAR VIVERE LA BELLEZZA

Avere un po’ di quella cosa “che confonde pure
il Sole”, diceva Pasolini. Quella cosa chiamata stile.
Averne in abbondanza, anche se scritto così non sta
bene. Ah, averne.
Niente. Lo stile è cosa tua e io posso solo guardarlo vivere.
Non mi abbandonare, qualunque cosa accada,
non lo fare: non so se sei più vera o necessaria
non lo so davvero: so per certo che senza la tua presenza
non so più cosa sia vero e cosa necessario.
Forse sei frutto di una lotta, e quindi sei sacra.
Forse sei un caso mondano, frutto di chissà quale tenacia.
Forse ti ho solo trovata. Altro non saprei dire.
Mi rimane un vocativo: “Femmina, insisti a far vivere la bellezza!”

di Bruno Navoni, qui:
https://brunonavoni.wordpress.com/2018/12/12/insisti-a-far-vivere-la-bellezza/

*

Dar alle fiamme la foresta amazzonica
la follia è una tanica di benzina
è questo sciame di cervelli di gallina
che vola a una fine catastrofica

Trivellare l’intero pianeta dai lati
oliare la teglia del capitalismo
portare l’immondizia nel cosmo
un iceberg dall’Antartide agli Emirati

Comprare tutta la Groenlandia
gettare plastica nei fiumi dell’India
Perdonate la mia crudeltà:

prego lo schianto di un meteorite
un batterio che ci uccida di bronchite
una fine che ci allevi dall’umanità

di Emilio Capaccio, qui:
Emilio Capaccio: Tre sonetti per l’Amazzonia

*

Incontro casuale

In una sottomissione obbediente
lo sguardo lascivo dei suoi occhi scuri
erano il preludio di un incontro casuale
La mia mente era torrente di sensazioni elettrizzanti
cercando di accendere il mio feroce desiderio posposto
L’ho mondata del suo vestito che le nascondeva la pelle
I nostri odori sono stati uno shock di emergenza
perdersi in carne morbida, calda e fragile
vulnerabile a dimensione d’erotismo
Le carezze hanno aumentato la frenesia scioccante
come se un’esplosione rimbombasse nel tuo corpo
che si è trasformato in seta trasparente
Una scarica di adrenalina mi fece vibrare le mani
accarezzando febbrilmente il suo seno caldo e bruciante
Le mie labbra scorrevano dal suo collo
nella parte più profonda del suo essere
Ora si sentiva ipnotizzata di piacere
Come se un’onda la sollevasse verso il cielo
lasciandolo sciogliere al calore del sole
Sudore misto a lussuria
Il sangue traboccava nelle vene
quando un debole gemito invase dentro
Eravamo due metà uniti dal sesso
Assaporando un orgasmo incredibile e duraturo
Due navi che attraversavano il mare aperto
risorte di passione perduta
nella marea della notte

di macalder02, qui:
https://macalderblog.wordpress.com/2017/02/03/encuentro-casual/

*

Immobili passaggi

Tutto va bene e tutto no
nelle mezze ore delle campane.
L’edera cresce sui muretti,
qualcuno prega poco più in là
io ci abbracciavo gli alberi.

Il cane perimetrale abbaia,
le bollette del postino sono già in buca, le raffiche di vento altrove.

Vorrei che mi cercassero come fanno coi bambini quando è l’ora della cena, farmi trovare qui, sopra questa panchina di via Torriani, ma tutto va bene e tutto no.

Si stacca una foglia dall’autunno,
mi ricorda l’allunaggio del 69,
mio padre non aveva la tv, io sulla luna ci dormivo già.

di Paolo Caianiello, qui:
https://www.facebook.com/paolo.caianiello?__tn__=%2CdC-R-R&eid=ARDVZrg0W7ppw1jUG-gVhLPePHgG0EqGBlcWU0DxixXGws6l9D-K0DS_CP_MZrEYgSD8mRVSfDaS-K1G&hc_ref=ARSMWCs0LEUcnItKaDWJGawhcZwzKQyIjGy9bfTqG8VxMBEMTJ5iAAi9mC5FBLQRPGE&fref=nf

*
il mondo si lascia andare

Il mondo si lascia andare
sopra città illuminate
da schermi piatti
da scambi di plasma
collegati a finestre aperte

sulla civiltà degli insulti
il mondo si lascia andare
sul lessico riportato
di chi sarà ventriloquo
e poi attore

officiante l’omicidio
come da copione
il mondo si lascia andare
sulle bocche aperte
su tette di Barbie e lingue

ritagliate appositamente
per i primi piani
solitamente a colori stremati
il mondo si lascia andare
e non sopporta l’illusione

di chi è capace a parlare
e tutto tace
quasi a scandire l’eternità
di un minuto da ascoltare
il mondo si lascia andare

sugli infiniti deserti di un pixel
in cerca d’intimità
e non puoi leccare
dove la bava è selezionata
in annate

crudeli diranno
e ottime al palato
per la solitudine umana
solitamente quotidiana
l’ultima perturbazione

il mondo si lascia andare
sopra città devastate
in un silenzio che piace
da scambi di vergogna
solitamente per vivere

o per morire
a colori unificati
i festival delle televisioni
riprendono in diretta
la sua interminabile pisciata

e non è mai abbastanza
tutti aspettano
la seconda puntata

di Antonio Bianchetti, qui:
https://antoniobianchetti.wordpress.com/2019/09/26/il-mondo-si-lascia-andare/

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