lo spettacolo del cielo

Amore, lo so, tendo a calpestare lo sporco,
pozzanghere di ogni fatta, non vedo le buche
e debbo passare il giorno dopo
a pulirmi piedi, scarpe, calzini:
ma, sarò prosastico e imbecille,
hai visto lo spettacolo del cielo?

la canzone è vecchia, senza parole, è poesia,
l’ascolto fin dai quattordici anni
ancora non ho smesso, mi commuove ogni volta,
specie oggi, che cambio vita:
niente più spesa settimanale, o mille mila
cose da fare tutte con poco verso

Pinco alla pensione non c’è mai arrivato,
nemmeno Spago, Ilario, Mengo, Michele,
nemmeno Davide, Giacomo, tutti quanti là,
a parlare linguaggi di pietra

quante volte, arrabbiato, ho detto
basta con questo schifo! la civiltà del lavoro
è morta e sepolta, non posso farci niente!

sono libero adesso di andare a guardar cantieri
e costruzioni, inutili impalcature,
ho un groppo in gola grosso, grosso

si direbbe grande, come
lo spettacolo del cielo

(OGGI E’ L’ULTIMO GIORNO, DA DOMANI SARO’ UNA SPECIE DI PENSIONATO)

29 pensieri su “lo spettacolo del cielo

  1. Caro Fabio, una nuova vita, fuori dall'”inciviltà” del lavoro…con tutti i tuoi interessi può essere solo una liberazione. Continua a parlare con linguaggi di carne e di sangue, ora più che mai. Un abbraccio

  2. Che poesia special per il gran finale di un tutti giorni, per tanti tanti anni tutti uguali, numeri e giorni, e alla sera ciabatte, stanchezza, uffa che stufo! Ora sei libero di spaziare i tuoi cieli che hai sempre amato, i cieli della tua libertà. Gran finale con i botti dunque! Evviva la vita nuova, goditela a gonfie vele. Ti abbraccio forte Luigina

  3. E…sempre due facce ha la medaglia.
    Si è vissuto tanto nel lavoro, una vita…un’abitudine ma (quasi) un sentirsi utile. A volte con rabbia…tant’è
    Poi arriva il giorno e si è divisi: ora che ne faccio del tempo libero?
    Ma penso tu abbia moltissimi interessi, quindi………
    Buon tempo e goditi la meritata pensione

    un caro saluto
    .marta

  4. Buona pensione. Mantieni una progettualità attiva negli interessi che già hai, ti aiuterà a elaborare il cambiamento senza arrivare, come è successo a me, a momenti di realismo cinico aprogettuale come nel mio pessimo ultimo pezzoEvasi.
    La poesia aiuta. L’elaborazione di una nuova motivazione progettuale di vita quotidiana aiuta anche.
    Un caro saluto ! E buon tutto Flavio!

  5. E comunque, quando pensi di essere arrivato ad una data fatidica, una linea di demarcazione, la vita ti riserba sempre sorprese, più o meno gradite……guarda me, dove son finito, manco lo sapevo che esistesse una città chiamata Valdivia, io che da giovane leggevo Neruda, ora abito a 200 km. da Temuco, dove ha iniziato, adolescente, a scrivere poesie….se me l’avessero detto dieci anni fa, gli avrei dato del pazzo … Ciao, Flavione, buona seconda, terza, quarta, tante…vite! ¡Abrazos!

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