Ascolta & Leggi: Yes – Onward e tre poesie di Giorgia Stecher

E CHI CI SALVERA’

E chi ci salverà da questa noia
che fu di ieri e torna oggi
e tornerà domani
se non c’è niente di più definitivo
del provvisorio e dell’intermittente.
E chi ci darà l’appiglio
a cui agganciare
l’attenzione e la cura
che non sia l’ennesimo chiodo
da cui ritrarremo gli occhi pensando
è la solita cretinata che non dura.
Potesse almeno questa musa bambina
che a volte nella foga dei suoi giochi
giunge fin qui a reggermi la mano!

*
_ ma prenditi la casa
i tappeti le tende le mensole
i coperchi la scatola dei bottoni
il macinacaffè gli accessori

da bagno ed il trumeau
tu che sai come non mi
appartengono le cose
come odio i possessi
di oggetti di persone
come già sia un miracolo
possedere se stessi
ed un’ esile voce che si levi
nel frastuono assordante
della strada.

*
A BETTINA

Quale Nobel Bettina ingenua sorella
non siamo a quelle altezze noi
di media statura nemmeno scalatori
di picchi o di strapiombi. E poi
non ci discostammo dal triangolo
non abbiamo trovato i giusti nodi
la pigrizia ha fiaccato gambe e mani…

Ci dispiace deluderti Bettina
non ci attendono al varco coronate
regine né per noi esploderanno
i metalli sonori delle trombe.
Purtuttavia se è per accontentarti
daremo mano qualche volta ai botti
dei nostri casalinghi mortaretti.

**********************************

Giorgia Stecher nacque nel 1929 e visse a Messina, dove morì nel 1996, il padre era era originario di Zurigo. Nella città siciliana lavorò a lungo nel settore dell’intervento sociale per le periferie urbane e in seguito in un ente per l’edilizia pubblica. Collaborò a lungo con la Gazzetta del Sud e con molte altre riviste di taglio letterario. Suoi lavori furono inclusi in numerose antologie tra cui La Spiga (Firenze, 1977), Poesia Femminista Italiana (1978), Effe (1978), Rosa senza ragioni (Il Vertice, 1986) e sulle riviste Cronorama, Sintesi, Controvento, Prometeo. Pubblicò le raccolte di poesia: Dialoghi e soliloqui (Firenze, 1978); Qualcosa di sbagliato (nel volumetto Metafore e sgomento, assieme ad Arnold de Vos e Giovanni Frullini, per le edizioni Il Vertice, 1981); Non la terra (Il Vertice, 1983); Quale Nobel Bettina (Il Vertice, 1986); Gli eredi del sole (Il Vertice, 1987); Album (Il Vertice, 1991). Per quello che so Album fu la sua ultima pubblicazione.

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