I giorni della porta accanto

I giorni volano.
Prime pagine agitate
al vento di pessime notizie:
cadrà presto il nuovo impero romano
e ogni buon americano adottato,
non sarà pronto
a reggere l’urto.

Tizio passa,
i giorni non volano per lui:
pantaloni ocra, blusa azzurra
da tempo indefinito,
barba di mesi,
lasciata crescere senza fretta
a maggese. Tizio è passato.

Sono giorni della porta accanto.
I giorni liquidi
d’amori lasciati correre, cadere
dispersi, ritrovati nel momento
della massima profondità in apnea,
nessuno sa cosa sia una carezza
se prima non la sfiora.

22 pensieri su “I giorni della porta accanto

  1. – I GIORNI DELLA PORTA ACCANTO – mentre volano, ulcerano il pensiero, lo insidiano d’occhi folli e mani sanguinanti che svelano, magari a chi è ancora vivo, la prodezza che osa il mare quando sana, infiltrando luce e sole, nel sale… Una poesia, I GIORNI DELLA PORTA ACCANTO, come respiro che non si interrompe….Complimenti, Flavio!

  2. … complimenti*Flavio: great verses ….. with nostalgic wabi-sabi “shadows” ……as Alan Watts said: “with shadows/nuances of regret…” ……….
    ¡¡¡ Happy end of Summer 2U & Family — Best wishes :o)) !!!

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