Ricordo passi sotto la pioggia

Ricordo passi sotto la pioggia,
l’ombrello inutile tra i portici,
un traffico sibilante, e ancora
l’inutile impazienza
di vederti star meglio:
tutto emerge chiaro.
Il chiarore abbaglia gli occhi,
centotrenta milioni di occhi.

Il pensiero parla, si perde
in docili orecchiabili motivi,
giunge ottuso all’altro lato
della strada, per riprendere
il lato opposto dell’anima
cui è difficile parlare.

Un mondo condito a scemenze
è in eclissi.
Tutto quanto ti scava,
sia tuo, mai di chi non ti ama.

Dicevo di quei passi,
il vero compromesso con la vita
è andare avanti.
Mentre fa male, sorridi
non ti fermare.

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17 pensieri su “Ricordo passi sotto la pioggia

  1. Buongiorno, Flavio. Io sorrido e non mi fermo. :-*
    E vedo che l’acqua ultimamente, in un modo o nell’altro, influenza tutti, non solo come pioggia: io ho scritto una poesia sulle trote di fiume, invece. XD
    A presto, sempre.
    Irene

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