Ascolta & Leggi: Pavolv’s Dog con Il Fosso, un racconto inedito di Silvia Giusti e Paolo Beretta

A volte le sorprese non mancano, questa è estremamente piacevole, un bel racconto con poesia scritto a quattro mani da Silvia Giusti (lapoetessarossa) e Paolo Beretta (uncielovispodistelle) che, entrambi, ho avuto il piacere di incontrare personalmente lo scorso 14 giugno a Como, ospiti tutti di Antonio Bianchetti (ilbarman) e di Vincenzo Petronelli. Grazie.

Premessa

Quando succedono cose che non ci aspettiamo, siamo colti, talvolta, da un misto di stupore e impotenza. Siamo esseri umani, fragili e sognatori. Chi scrive, chi si diletta a scrivere, trae spesso ispirazione da tali accadimenti.
Non racconteremo dunque i fatti, ma attraverso un esercizio nella tecnica dello straniamento, racconteremo di un vissuto (a margine della serata), per farne paradigma.
E un ringraziamento.

IL FOSSO

E’ una serata dedicata alla poesia con la presentazione di un libro. E’ presente l’autore e l’amico che lo ha invitato. Non c’è niente di strano in questo gruppo di persone dentro una sala, al piano interrato di una biblioteca. Sono sedute ad ascoltare il poeta e il suo interlocutore. L’ospite lo ha presentato brevemente e gli ha lasciato presto la parola. Il poeta racconta, si racconta e legge i suoi versi. Questo gruppo di persone che in parte non si conoscono e non si sono mai viste si riconoscono perché amano la parola. Le persone ascoltano, sorridono, applaudono, qualcuno domanda e il poeta risponde.
In ultima fila, semi nascosto da una colonna e da una signora con una folta chioma riccia c’è un uomo con una vistosa cicatrice su una guancia. Il poeta lo ha riconosciuto. Decide così di leggere un componimento non previsto, una vecchia poesia, mai edita. La introduce così.

Per quel che mi riguarda voi tutti nella vita potete essere chiunque, panettieri, professori, baristi, medici, giornalisti. Qualcuno di voi potrebbe avere una seconda vita. Molti di voi hanno segreti, e almeno uno che non hanno mai raccontato a nessuno. Per esempio nessuno sa il mio.
Ve lo leggo.

IL FOSSO

L’acqua mi bagnava le ginocchia
mentre morivo la prima volta
Sapevo di letame
in bocca il sapore del sangue
Afrori dolciastri a fare da incensi
Il cane offeso guaiva e mordeva
latrava di follia
e prevalsa
La mia voce non c’era
annegata nel fosso
dove nemmeno una rana
seguiva il corteo
Lui se ne andò ebbro
con lo stupore negli occhi
Io con una cicatrice,
ferita nel costato
La sento che gracida
talvolta, nel silenzio della notte

11 luglio 1982

La platea rimane in silenzio.
Dopo un momento il poeta riprende a parlare.

Un giorno, quando ero molto giovane, ho picchiato un mio compagno di scuola. Potrebbe non essere materia poetica. Invece. Il giorno prima avevamo giocato a pallone. Stavo per segnare. Un compagno mi ha fermato nell’area di rigore in modo scorretto. L’arbitro non ha visto nulla. Sono rimasto senza parole. Il compagno non mi ha nemmeno aiutato a rialzarmi. Anzi mi ha voltato le spalle. Gliel’ho giurata. Il giorno dopo all’uscita da scuola l’ho seguito. Abitavamo in due paesi diversi e per tornare a casa percorrevamo la stessa strada ma in senso opposto. Eravamo in bicicletta. Sul rettilineo lungo i campi appena arati c’era odore di terra smossa e di letame. L’ho affiancato, come un gregario, ma lui, colto di sorpresa, ha sbandato ed è caduto nel fosso accanto alla strada. Si è rialzato bestemmiando. La bici aveva una ruota storta. Sceso dalla bicicletta, mi sono avvicinato e l’ho spinto ancora dentro il fosso. Mi sono scagliato sopra di lui sferrandogli una serie di calci e pugni. Poi sono risalito sulla strada e l’ho lasciato lì. Ho ripreso la bicicletta e mi sono messo a pedalare come un matto, ridendo e piangendo allo stesso tempo. Non l’ho mai raccontato a nessuno. Il mio compagno di scuola è rimasto assente per una settimana. Quando finalmente è tornato aveva una vistosa cicatrice sulla guancia. Aveva detto a tutti che era caduto dalla bici mentre tornava a casa, un coniglio gli aveva tagliato la strada e lui era finito nel fosso. Non ci siamo mai più parlati. Ha cambiato città ed è diventato un giornalista sportivo piuttosto famoso, un signore delle telecronache, pacato e puntuale. E’ uno di quelli che quando le squadre sanno di avere lui a commentare si impegnano e giocare bene senza sgarrare troppo. Perché un giorno ha raccontato in una intervista il motivo di quella cicatrice, senza fare nomi ovviamente. E’ diventato un bell’uomo il mio compagno di scuola. Se quella cicatrice lo ha reso diverso e speciale è anche un po’ merito mio. La poesia l’ho scritta nella notte dell’11 luglio 1982, quando l’Italia vinse i Mondiali di Spagna. Ero con un gruppo di amici in giro a festeggiare e lo intravidi tra la folla, con una corona di alloro in testa. Seppi, da un altro che lo conosceva, che si era laureato quel giorno.

A quel punto il poeta lascia stare gli occhi chiari e il rossetto deciso della giovane donna che ha di fronte e guarda là, nell’angolo dietro la signora dai folti capelli ricci. L’uomo con la cicatrice non c’è più, al suo posto solo una crepa in un vecchio muro.

A Flavio,
da Silvia e Paolo
**********************************************************************

14 pensieri su “Ascolta & Leggi: Pavolv’s Dog con Il Fosso, un racconto inedito di Silvia Giusti e Paolo Beretta

  1. decisamente bello, e mi viene da sorridere per l’ispirazione, e mi sorprendo di come persone semplici e amanti della letteratura e della creatività, riescano dal nulla a far riviere un momento collettivo come un bellissimo gioco. Spessi ringrazio di vivere proprio per questi piccoli momenti che danno un senso a tante cose…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.