La strada

La strada è tagliata in due da una riga
e bimbi nel giardino degli angeli.
Questo paese non ha più focolari.

Anne Sexton, sigaretta accesa,
sorriso accattivante, chiusa a doppia mandata
tra cosce imbavagliate, sembrava dire:
ho qualche libro, compratelo,
se non comprate, lo regalo.

L’autoassoluzione è roba da ricchi,
con tutte leggi che solo un poeta o un idiota
potevano scrivere su misura e così bene.
Verrà tempo, altro, compromessi da dimenticare,
qualche binario. Verranno nausee e maree.

Oggi i figli non sanno, hanno padri e madri
che si struggono d’essere sedotti ancora.
Ogni domenica la pioggia ciondola dal sole,
a dire il vero s’impiccano pure gli acrobati,
i camerieri sbagliano svogliatamente.

Il treno è un’altra opzione, chi si getta sotto
ferma tutto, meno le maledizioni di chi
vorrebbe riportarlo in vita.
Resta l’amore perfetto.
Segmento che corre dal primo all’ultimo giorno.

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3 pensieri su “La strada

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