Ennesimo appello per il voto?

Da molti anni il voto è protesta, sfiducia nelle istituzioni che, molti vorrebbero “cambiare” semplicemente votando: elargendo l’ennesima fiducia al “nuovo che avanza”. Cambiare cosa? Il declino di questo paese morale ed economico? Le persone che ci governano sempre peggio? Il voto non basta, serve impegno da parte di ognuno di noi per garantire quel “cambiamento in meglio” che tutti ci aspettiamo, durante campagne elettorali le cui promesse saranno archiviate come amnesie e impossibilità. I giovani chiedono lavoro… fossi in loro chiederei anche una giusta retribuzione e il ritorno della civiltà del lavoro. Tutti chiedono qualcosa che dall’alto certo non cadrà. “noi siamo da secoli calpesti, derisi/perché non siamo popolo, perché siam divisi…” recita una strofa del nostro Inno Nazionale, e sarà così fintanto che ci limiteremo al voto ogni cinque anni, o andremo al mare per protesta. I vari mussolini, berlusconi, renzi, salvini, cosidetti “uomini della provvidenza” non hanno cambiato l’Italia, l’hanno peggiorata e noi abbiamo accondisceso, peggiorando tutti quanti. Ogni volta.

28 pensieri su “Ennesimo appello per il voto?

  1. Criticare “l’avvenuto” in uomini e azioni non serve ad altro che annoiare e rendere meno credibile anche chi avanza idee nuove o intende riparare a quelle rovinate dall’ideologia del: “distruggere l’esistente per realizzare il comunismo”.
    Il nostro vero cambiamento deve iniziare dalla Sinistra!
    ciaooo

    • non critico nessuno e niente, dico che il vero cambiamento deve avvenire nelle persone, siamo un popolo di furbetti, sfruttati e grembiulini, è chiaro che poi guardare a sinistra, cambiarla in meglio,, condivido, è naturale, ciaoooo

    • insufflare prego

      il suffragio universale
      splendido universo
      sogno inverso
      per alcuni assidui democratici
      da limitare. luminari
      delle luminarie
      esequie strutturali
      dei sacri istinti. dà l’illusione
      della partecipazione:
      luce accecante per il popolo
      che guarda quella fissa
      in fondo al tunnel
      e s’acceca. dova va
      e da dove viene
      forse conviene
      e s’appoggia bene.
      e i sudditi
      sembran contenti.

  2. Concordo con te , al voto bisogna affiancare assolutamente , il rispetto civile e la buona educazione , bisogna tornare ad aiutare gli altri e soprattutto a migliorare come individui nel bene per la collettività , però io domani andrò a votare ce ne di bisogno

  3. Intanto durante questa campagna per le europee, nessun giornalista ha veramente preteso di sapere quale fosse la politica estera che di intende appoggiare in Europa (parlare di Orban è parlare della superficie, si deve parlare del Venezuela, del Medio Oriente, di cosa si intende appoggiare come Europa in queste situazioni che sono le vere mine del pianeta, ma non te ne parlano perché lì le differenze si assottigliano…se l’Europa non cambia è condannata.

  4. Che pasticcioni che siete!

    Io sono Comunista perché credo nel “Bene Comune”. Se mi dicono che sono di Sinistra io mi offendo! Io sono Comunista. (punto!) e non voto…

    Non Voto da quando il PCI ha smesso di funzionare diventando una “Cosa” non ben definita. Quella “Cosa” che io conosco bene, anche gli uomini fondatori, non mi è mai piaciuta perché era a favore sulle Privatizzazioni di Stato. Cosa vuol dire ?

    Vuol dire che il “Bene Comune” in vista dell’Unione Europea futura , sarebbe passato nelle mani del privato per lo smantellamento dello Stato italiano e quei beni, passati ai privati, sarebbero stati il patrimonio “personale” di agenti italiani per la costituzione di una Europa Capitalista di stampo privatista. Questo fu il progetto firmato: “Gattopardo” ovvero, come nel Risorgimento i nobili fondarono la Repubblica Italiana apportando i loro beni: terre, coste, mari, pescherecci, miniere, agricoltura, industrie tessili e manifatturiere, chiese canoniche eserciti arte e quant’altro ecc, (guardare il fil il Gattopardo per capire il senso).ecc così l’Italia fu presa in ostaggio per essere venduta come prostituta al Mercato delle Vergini nazioni.

    Sto parlando negli anni in cui, nel PCI si discuteva animosamente sulla tenuta delle barricate per salvare un sistema “crollato” in URSS. Guardate che sto parlando del 1988/89. Seguirà poi la caduta del muro di Berlino avvenuta il 9 novembre 1989. Chi era del Partito lo sapeva già da almeno 2 e mezzo.
    I codardi e traditori: I Miglioristi con a capo Napolitano, se ne fecero interpreti firmando un patto segreto con gli USA per la creazione del Bipartitismo in Democratici e Repubblicani su modello USA. Dopo la dichiarazione ufficiale di Reagan “Comunismo fuorilegge in tutto il mondo” e più avanti, “dopo il Comunismo il Socialismo è il prossimo nemico d’abbattere” sono passate politiche vergognose che ci hanno portato a questa miseria e, peggio ancora ci aspetta… Se siete informati sulla Geopolitica attuale dovreste sapere anche sul vostro futuro è già programmato: TTIP or BRIC

    Ci fu “resistenza” nello stato Italiano e attraverso i balletti degli spiriti/spiritosi, hanno temporeggiato la disfatta. Nasce il “Partito Italia”, il partito Governo Ombra che usa le “marionette televisive” o “Social” per opporre resistenza allo strapotere bancario e finanziario. Quindi, votare cosa? Uomini fantocci con partiti inesistenti e popoli fantocci? Tutti sventolano il tricolore ma nessuno sa perché?

    Bravi!… Bravi!…

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