Fantasia di maggio

Curioso questo maggio,
smette di cantare e apre
alle fondazioni di alcune filiali
del mese di ottobre.
Immagino sarai impegnata.
Tutta la malinconia scende
assieme alle stesse piogge,
bagnano troppo dove prima
era aridità. Vuotano i letti
dei fiumi mangiando sassi,
gli stessi, unici guanciali,
rimasti al sonno dei pesci.
So bene quale peso reggano
le gambe, non si direbbe,
fragili come sono.
Oggi il silenzio abbonda,
improvviso, irrefrenabile,
sullo sfondo, copiosa,
la stessa fantasia di maggio:
che altro modo non ha.

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12 pensieri su “Fantasia di maggio

  1. smette di cantare, comincia con la pioggia, fragorosa a dirotto, sono fragili gli argini, ma il greto il greto è capiente tanto da accogliere tutto l’improvviso del silenzio che fa una nota quando muore per dare vita a quella che verrà
    è tanto bella questa poesia Flavio

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