Amore silenzioso

Amore coniugato oltre le declinazioni.
Calante, colto, cotto, mangiato, marinato, gettato,
ritrovato poi rubato, ma pur sempre amore.
Che l’amore non campa di rendite di posizione,
a volte, soltanto a volte, si vende un po’, business as usual.

L’amore non spegne mai la luce, ama i cecchini,
piuttosto si lascia tagliare bolletta e gola.
Il dolore in chi ama è assai più sopportabile.
Amore silenzioso, avuto, riavuto, arso sperso, ripreso,
a pochi palmi non lontano dal cuore.

Amore, che l’amore poi ha un’ampia gamma di competenze,
esercizi, esperienze, seguono smentite e ritorsioni;
allora non era amore, bensì una volta di teatro infradiciata
d’anni e maltempo. Allora l’amore dov’è, dov’era?
Se è fiore prezioso avvizzisce, vuole sera a coprirsi.

15 pensieri su “Amore silenzioso

  1. Almerighi prende a colpi di devastazione l’Amore, nell’urgenza di riscriverne la declinazione. Imprecisata, come la categoria dei fiori strozzati in gola alla dimenticanza. Complimenti Flavio!

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