Gioielli Rubati 36: Giacomo – Chiara Marinoni – Domenico Brancale – Manuel Calderon Murgueytio – Ananke – Shira Shaman – Daniela Cerrato – Gary J.

CON I MIGLIORI AUSPICI PER UNA GIORNATA E UNA VITA INTERA DA ANTIFASCISTI. BUON XXV APRILE!

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Dove mi porterai, Morfeo?
Avvolgimi in un vento furente
che gonfi di vene le mani
e caldo da sciogliere in risa ogni fondo d’anima.
Scompiglia le macchie sul muro, confondimi.
Non importa se in un luogo dove già sono stato,
purchè senza parole che non siano peccato.
Libero per sempre,
e questa notte,
da ogni altro dio.

di Giacomo, qui:
https://gingolobaloba.wordpress.com/2019/04/10/5921/

*

Strana forte

Ci si pensa strani
e a volte è così davvero
poi cerchi e cerchi
trovi sassi e buchi
l’unico sopravvissuto
è il vetro ingombrante
lo specchio, dove
attira di smorfie
il passo successivo.
Strana forte!
Vorrei un muro
da oltrepassare facilmente
anche se la porta non c’è
esserci già senza se o ma
oltre la cortina di fumo
o l’opacità di un miope.
Aldilà, il giardino c’è sempre.

di Chiara Marinoni, qui:
https://chiaramarinoni.wordpress.com/2019/04/09/strana-forte/

*

Guna ndutte mmienz’ a ssi parole
mburchiàte nd’ ’a terre
tène o segne d’u scannaciucce
mbàreche add’ ’a i’èsse picché
ten’ ’a monde di jaccà o pinziere
mbizz’ ’a lenghe

Solo una fra queste parole
conficcate nella terra
ha i segni dell’agave
forse deve essere perché
ha la foia di tagliare i pensieri
sull’orlo della lingua

di Domenico Brancale, qui:
https://rebstein.wordpress.com/2019/04/11/scannaciucce-una-lode-dellasino/

*

SONO ANCORA RESPIRO

Il freddo in un’estate negata si
attaccava al mio corpo senza il pigiama
che ne inumidiva il ricordo paralizzato.
Giorni grigi, niente suoni
resi orfani dal sole che
trascinava la nebbia
verso la mia solitudine dormiente.
La notte anemica e sconosciuta
snellisce i miei sogni: la
gravità li porta
al centro dell’insonnia.
Scrivo in una nuvola bruciata
coperta di brividi,
strappando le parole
con nuovo sangue versato.
Pesano sulla carta sbiadita
dove custodisco gelosamente
un soffio di sopravvivenza
per non lasciare che
le ceneri divorino
i miei versi incipienti,
scolpiscano il mio nome
in una tomba desolata.
Batterò la morte fredda
vestito con una tunica
di ossa calde.
Morirò per rinascere.

di Macalder02 (Manuel Calderon Murgueytio), qui:
https://macalderblog.wordpress.com/2019/04/09/aun-respiro/

*

STO CERCANDO

Mi cerco e non mi incontro,
Non so quando mi sono perso,
La vita è un labirinto di emozioni,
Passato, presente e futuro sono uno.

Sto cercando me stesso, non so a che ora vivo,
Perché almeno respiro ancora.
So cosa penso e rivedo: cosa volevo;
Altre braccia abbassate, un congedo sognante.

Cerco me stesso, tra l’oscillazione delle onde,
Tra un andare e venire senza significato.
Potrebbe essere che la vita sia riuscita a spezzarmi le ali?
E ancora non l’ho percepito.

Mi cerco, non ho perso la memoria,
So quanto è successo in questa vita,
E più volevo accadesse
più so cosa la vita non darà più!

Mi cerco, in quel senso labirinto,
In cui il pensiero non ha segni,
Nessun indirizzo … il prossimo porto ad arrivare.
Mi cerco, ma davvero non so se …
Forse voglio incontrarmi.

di Ananke, qui:

Me Busco

*

FIORE D’INVERNO

Ti ho amato in mille modi:
Ti ho amato in solitudine e in compagnia.
Ti ho amato nelle albe e nel crepuscolo;
Ti ho amato con l’acqua limpida della primavera nascente
e in mezzo alla pioggia, nella pozza fangosa.

Ti ho amato nel canto dei grilli
e nel freddo del silenzio dopo l’addio.
Ti ho amato nei colori,
e nel bianco e nero di una vecchia fotografia.
Ti ho amato nelle voci dei bambini,
nell’affanno degli anziani.

Ti ho amato finché non hai saziato tutte le mie voglie
e bramo quelle che non soddisferò.
Ti ho amato come un piccolo fiore,
solo, davanti all’ombra scura dell’inverno ghiacciato.

E continuerò ad amarti:
aspettando la prossima primavera.

di Shira Shaman, qui:
https://shirashaman.wordpress.com/2014/01/21/flor-de-invierno/

*

se lo sguardo non regge

Lo spunto del cuore ha mano tremula
e attimi di apnea in emersione,
allungo il collo come la Czechowska
di Modigliani per rimediare l’oltre
con sguardo vago, lombare brivido
glaciale, palato in arsura, scordo
anche il mio nome, all’occorrenza
ne dovrei fare senza, una parvenza
d’indifferenza protegge dall’impaccio.
Sfumato l’imbarazzante intreccio
m’arrendo al caso e a quanto lascia
alle spalle il fulgore improvviso.

di Daniela Cerrato, qui:
https://ilmondodibabajaga.wordpress.com/2019/04/11/se-lo-sguardo-non-regge/

*

Guerriero arcobaleno

e sì, se potessi essere un fiore
come vorrei tornare indietro nel tempo
diventare un seme
e se fossi un seme, come vorrei tornare indietro nel tempo
cos’è questa cosa che facciamo in crescita
dare è l’essenza del ricevere
di tutti i nomi scolpiti su un albero, come diventiamo unici nel nostro genere
di tutti i nomi di fiori diversi, come restiamo gli stessi …

di Gary J., qui:

https://steele646.wordpress.com/2019/04/13/rainbow-warrior/

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12 pensieri su “Gioielli Rubati 36: Giacomo – Chiara Marinoni – Domenico Brancale – Manuel Calderon Murgueytio – Ananke – Shira Shaman – Daniela Cerrato – Gary J.

  1. Ciao Flavio
    grazie per questi tuoi gioielli, tutti molto belli. In particolare mi piace “Guerriero arcobaleno”.
    Grazie anche per avermi inserito il giorno della liberazione….onorata.
    Un abbraccio
    Chiara

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