Gioielli Rubati 34: Flavia Tomassini – Savina Dolores Massa – Milli Graffi – Daniela Cerrato – Bozhidar Pangelov (bogpan) – mimi – Franz – Matt Taggart.

Pimiento

Esemplarmente
soffriggo in tegame peperoni capperi e cipolla,
indecisa se aggiungere due foglie di basilico;
sono già molto profumati.
Vi rovescio un tanto d’acqua.
I peperoni di solito ne rilasciano, ma questi no.
Si vede che sono freschi.
Al Sud o in Spagna la stagione potrebbe essere
avanti. Forse sono di serra. Acqua non ne fanno.
Si vede che sono sodi.
Non esemplarmente
sto sul discrimine invisibile
che separa senso e non – senso, così come
sul fuoco ci stanno i peperoni,
Umberto Bindi canta nelle orecchie
una prosa monotona e sentimentale.

di Flavia Tomassini, qui:
https://flaviatomassini.wordpress.com/2019/03/07/pimiento/

*

Capirsi così

Macerare nel vino e nell’insonnia
capirsi mosto velenoso
e andare avanti
spaventati di sé quanto ammaliati
frugare con le unghie il proprio sangue
per berlo dai polsi un poco aperti
immaginarsi corvo su una lapide
fuggire dal pensiero
in riso roco, poco.
Capirsi così, indisponenti e odiosi
godere dell’allontanarsi dei sobri
dei maestri equilibristi
sulla corda dell’esistenza,
le corde sono cappi
per altri che domandano perdono
della loro ebbrezza malcelata
patetico urlo strozzato nella pancia
gonfia per avvoltoi incalliti
pronti nelle zanne.

Divorate pure gli epitaffi
stampati sulle fronti disperatamente vive:
facile nutrirsi della debolezza degli inferni.

di Savina.Dolores.Massa.,qui:
https://www.facebook.com/savina.massa

*

Per alzarsi.
Kreuza non sollevò le coperte.
Non si appoggiò sul gomito.
Non si drizzò sulla schiena.
Non allungò le gambe fuori dal letto verso il pavimento
sul tappeto i piedi
e prima aperti gli occhi per alzarsi.

Per alzarsi.
Kreuza cambiò in definizione della posizione orizzontale.

Una mente che demenzialmente mente.
Mentire per carenza di virtù tutte riconducibili alla mente.
Una mente mentisce.
Mentiscente. Demenza mentiscente.
Mentisce chi è sano di mente. Robusto. Corazzato.
Il mentiscente corazzato mente per eccesso di vizi tutti riconducibili
alla mente.

E chi è così debole da non saper mentire?

di Milli Graffi, qui:

Fai clic per accedere a A00213.pdf

*

binario precario

Fabbricati dismessi di rimpianta produzione
fantasmi di salari e casse integrazione
l’operaio dilsocato, l’indotto s’è impiccato,
in periferia imperano sale giochi dove impegnano
anche il quinto di padre o nonno pensionato,
dignità suicida, lavoro contingentato
appeso a un filo interdentale usato,
oscillante da sincope come vuole il mercato.
Regna l’impero di capitali digitali
s’investono a moscacieca bitcoin, moneta fittizia,
mentre qualcuno ravana nei bidoni d’immondizia
in cerca di scarti per poter sopravvivere,
è un mondo involuto con nostalgia del passato
all’epoca del dopoguerra dove i padri han sudato
per costruire un benessere che ben poco è durato.
Recessione, si o no? al posto giusto va la crocetta
se non hai l’occhio ricoperto di suina fetta
il lavoro l’han ridotto come il pane a borsa nera,
al Grande Tavolo non se ne parla da anni
twittano e presenziano sul corriere della sera
con l’ultimo selfie in posa ghignante e idiota
indegni d’esser chiamati alla guida italiota,
e mentre i colossi finanziari ingrassano in giornata
ascolto con nostalgia la gucciniana avvelenata.

di Daniela Cerrato, qui:
https://ilmondodibabajaga.wordpress.com/2019/03/31/binario-precario/

*
CON UN SOFFIO DI LORCA

Quando tornerò, Belen,
la luna sarà piena.

Salterò oltre il recinto,
di fronte alla porta,
con il cuore in mano.
Cuore pazzo, cuore pazzo
di notte per aver bruciato.
Uscirai, Belen, uscirai,
la
mia pelle è bianca,
gli occhi sono neri.
Il mio cavallo batte gli zoccoli
sul selciato. Lasciali battere.
Un’onda batte sulla riva.
Lasciala battere.
Trecento persone stanno piangendo.
Trecento persone piangeranno
per il mio sangue rosso.
Cuore pazzo, cuore
bruciato di notte bruciato.

Torno, Belen.
E nessuno mi riconosca!

di bogpan, qui:
https://bogpan.wordpress.com/2019/03/29/with-a-waft-of-lorka/

*

Nell’ora della terra

mi ritroverai:
quando tutto nella notte sembrerà tacere.

Sarà nel soffio che spegnerà il fiammifero
nel sospiro che muoverà la fiamma
nella brezza che arriverà dal mare
fino a fluttuare la tua tenda

il mio pensiero.

di mimi, qui:
https://lepaginestrappateadisegnare.home.blog/

*

Canto dell’amore perduto Blues

I’ vaco sbarianno,
‘o ssaje ca vaco sbarianno
e so anne, assaje anne ca me danno
(lamento in sax)
N’ata notte senz’ammore
senza nu ciato de calore
comm’è fredda chesta stanza
e ‘a cervella fora danza
(Sax in ottave a salire)
Senza ‘o schiocco e’ nu vaso
è na schiumma stu travaso
nu sudore senz’ammore
friddo e scuro dinto ‘o core
(lamento in sax)
N’ata notte senz’ammore
senza nu ciato de calore
dinto’a stanza grigia e scura
pure’a speranza mme fa’ paura.
(chiusa in cascata di note dolorose ad libitum)

di Franz, qui:
https://infinitis8.wordpress.com/2019/04/03/canto-dellamore-perduto-blues/

*

Fa male provare ad aprirlo.
Così, ho fatto come sempre,
sono andato al pub a leggere un libro.
Questa volta ero nel libro.
Il bar era pieno, così sono rimasto in piedi nell’angolo
e ho preso una birra scura.
Il rumore delle molte conversazioni
sbiadì, come succede sempre quando leggo,
ma quando ho toccato il libro sembrava elettrico.
“Eccomi,” pensai. ”
Sto per leggere la mia storia”.
Ma non potevo farlo. Ho aperto il libro a pagina 62.
Diavolo, ho persino fatto una foto.
Ma non ho potuto leggere la mia breve storia.
Non potevo nemmeno andare oltre la seconda riga.
Non sono sicuro del perché. Non so cosa sia successo.
Molto probabilmente leggerò tutti gli altri e non leggerò mai il mio.

di Matt Taggart, qui:
https://mtaggartwriter.wordpress.com/2018/08/13/poem-78/

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36 pensieri su “Gioielli Rubati 34: Flavia Tomassini – Savina Dolores Massa – Milli Graffi – Daniela Cerrato – Bozhidar Pangelov (bogpan) – mimi – Franz – Matt Taggart.

  1. Pingback: Gioielli Rubati 34: Flavia Tomassini – Savina Dolores Massa – Milli Graffi – Daniela Cerrato – Bozhidar Pangelov (bogpan) – mimi – Franz – Matt Taggart. — almerighi | CONSERVIAMO LA POESIA

  2. Belle, molto belle. Complimenti agli autori
    una rubrica che sta diventando una sorta di appuntamento importante, stai raccogliendo emozioni, esperienze, sofferenze e lo stai facendo attraverso le parole di altri che alla fine sono le tue, le nostre.
    Ciao

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