Cenozoica

incubi da salotto,
concause sconosciute,
sei necessaria:
nessuno e niente
ti abbaglia

senso di mare affondi,
nella marea tiepida
improvvisa e gravida
dove pesci dorati
sfuggono a qualsiasi
mano, rete

naso e collo perduti
dal Colle Infinito
fino alle scie di lassù

fortissima emozione
inventa un sole inedito
sulla pelle
altrimenti smarrita

i capelli tirati a sorte
ondeggiano sul cuore
e monta, elementare
il bisogno di un bacio,
che non sparirà

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18 pensieri su “Cenozoica

  1. “CENOZOICA” separa la follia dal tempo e da qualsiasi realtà ne voglia ipotecare l’era. Finalmente depurato dai fatti fasulli, il vuoto mostra gravide le distanze invisibili che pure parlano agli specchi in mente. I soli a riflettere sui capelli, i raggi tirati a sorte quale veste rimasta intatta Sindone del cuore. Complimenti a Flavio Almerighi per la rara Bellezza di questa Poesia.

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