Carnevali

Carnevali ha l’età di mio nonno,
stesso anno di nascita, pochi mesi dopo.
Sì, poteva esserlo, ma non ebbe figli.

Preferiva frequentare letti doloranti.
Cucine dai pavimenti pieni di briciole,
rifiutate anche dal più affamato dei passeri.
Luoghi inceneriti per chi voleva solo guardare.
Le vite erano brevi:
a quarant’anni le donne già finite.

Io sono generazione di incollocabili venduti.
Nessuna guerra a sfoltirli.
Dico no per rispondere sì.

Gli anni continuano, coerenti e impassibili,
ogni giorno immobili.
Sì, avrei gradito una sbronza epocale
con lui e Dylan Thomas.

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27 pensieri su “Carnevali

      • Ai poeti

        Essenze di ogni bellezza popolare
        violini dalle corde vibranti
        lunghe, soffici, delicate armonie-
        anche se sfiorati dalle ruvide dita del mondo,
        anche se sfiorati dalle fredde dita del dolore-
        pensate al giorno in cui, dormendo nelle vostre tombe,
        sarete svegliati dal tuono delle vostre voci
        e dal vento forte e gelido della vostra musica:
        poiché nel suolo fertile degli anni
        le vostre voci fioriranno mutando in tuono,
        la vostra musica muterà in vento che monda e genera.

        (Marzo 1918)

  1. – “Mi auguro che voi tutti stiate bene
    e che se qualcuno è ammalato guarisca;
    voglio un mondo grande, fresco, pulito.
    Anche tu?
    È questo che intendi
    quando dici:
    ” Come stai? ”
    ” Come ti senti? “.-

    …….che dire? una meraviglia……

  2. Oh, molto interessante! Non avevo sentito parlare di questo autore.
    Il poema è molto buono con un eccellente riferimento a Dylan Thomas. Estetica di alta classe!

  3. Ciao Flavio, il “nostro” Carnevali 🙂
    un grandissimo artista, senza dubbio uno che mi ha lasciato un segno profondo
    l’antologia di Clementi è qualcosa da brivido, quante volte avrò ascoltato Notturno americano, dove spiccano “Chanson de Blackboulé” e “I camerieri”
    la tua poesia è degna di questo autore, grazie
    un abbraccio

    • Ciao Rosario, grazie per la visita; si proprio ieri ho finito un libriccino di sue poesie (Ai poeti e altre poesie, ed. Viacolvento) e ho scoperto che lui e mio nonno Enrico sono nati entrambi nel 1897. Il resto è venuto da sé.

  4. ancora grazie per la diffusione di poesia che questo nostro tempo assurdo lascerebbe nell’oblio. I tuoi versi un perfetto completamento…per quella sbronza epocale ci sarei anch’io…

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