Ascolta & Leggi: Joni Mitchell – God Must Be A Boogie Man (1979) – Tre mie poesie da Storm Petrel (Procellaria)

Tre anni fa ebbi la botta di culo non indifferente di vedermi tradurre e pubblicare dalla Xenox Books di Los Angeles, Procellaria in edizione bilingue (Storm Petrel) tradotta da Steven Grieco. Il libro è ancora là:
http://www.xenosbooks.com/Almerighi.htm

Tre testi li metto qui sotto, sperando di non tediarvi troppo. Buon Primo Aprile.

Rosso d’uva

Questa notte un uomo
col ghigno
di un’acquasantiera
mi ha gettato
un giornale in faccia
poi mi ha accoltellato,

rosso d’uva
il sangue corre
dove non è mai stato
mi porta dietro,
quanto silenzio – penso
mentre muoio

e mi sveglio.

Red Grape Juice

Last night a man
with the snigger
of a holy water font
threw a newspaper
in my face
and then knifed me –

red grape juice
the blood gushes
where it never was,
takes me with it,
what silence – I think
as I’m dying –

then I wake up.

*
La donna con l’infradito

La donna con l’infradito
non ha misteri d’anima
cavalca il letto dei suoi figli
e sa sentirsi male
se necessario sorride
nel giorno dell’addio
complice di verità disarmanti
le più solari, quando
continua a implorare
amore al passato
stringendo somme, distacchi
dita in gola a serrare,
le stesse pronte a scrivere
inventano titoli obliqui
sul bisogno impossibile
di abbinare il sollievo,
per cantarne il pelo ispido
lasciato in avviso a uomini
incapaci di pensarla pronta
per un solo infelice ritorno,
quando di nascosto miete
e bacia al riparo
di porti sommersi,
pronta alla cura al successo
a mostrarsi indimenticabile.

The Woman with the Flip-flops

The woman with the flip-flops
has no soul mysteries,
rides her children’s bed
and knows how to feel ill;
if required will smile
on the day of farewells,
complicit to disarming truths
the sunniest ones, when
she goes on imploring
love from the past,
squeezing sums, parting
fingers tightening in the throat,
the same that are ready to write,
invent oblique titles
on the impossible need
to couple relief,
to sing her scruffy hairs,
left as a warning to men
incapable of thinking her ready
for just one unhappy comeback,
when secretly she harvests
and kisses, sheltered
by submerged ports,
ready for treatment for success,
to show that she’s unforgettable.

*

procellaria

Quando dio decise
dimenticò il compasso,
ebbe comprensione
mi carenò, sempre pronta
a sfrecciare l’acqua
con violenza, ricetta base
di ogni portata.

Difficile esercizio
la dignità cui le lettere
sono possibili soltanto
a stomaco pieno,
ho il dovere di sorvolare
avvitarmi, colpire
senza esultanza per altro,

da sempre figlia unica
riposta sulla cresta
di due onde
e sola già dal nido,
l’unica mia vita
è trovare altra forza
continuare a predare.

storm petrel

When god made up his mind
he forgot his compass,
was understanding
careened me, I who was always ready
to dart across water
harshly, a basic recipe
for every dish.

A difficult exercise
the dignity whereby letters
are possible only
on a full belly,
it’s my duty to overfly
plunge down, hit
without rejoicing about anything else.

Forever an only daughter
remote on the crest
of two waves
and alone right from the nest onwards,
my only life
is to find more strength
continue to prey.

**************************************

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11 pensieri su “Ascolta & Leggi: Joni Mitchell – God Must Be A Boogie Man (1979) – Tre mie poesie da Storm Petrel (Procellaria)

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