Gioielli Rubati 31: Giuseppe La Mura – Cipriano Gentilino – Frabrizio Centofanti – Felice Serino – Paolo Beretta – Maria Allo – Marco G. Maggi – Anna Leone.

I miei risvegli
Sono intinti nell’indaco
Oltre me
Si svegliano anche i ricordi
E dunque sprofondo nel mare
Che mi porto dentro.

di Giuseppe La Mura, qui:
https://giuseppelamura.wordpress.com/2019/03/14/15620/

*

a domani

sto dormendo, chi siete ?

siamo te

e che fate ?

cerchiamo il tempo, lo abbiamo perso al luna park

e quelle ombre ?

umani come noi fuggiti dal giostraio

oh !

dormiamo insieme e un tempo forse ci troverà

e per loro

facciamo spazio nel letto ora.

A domani.

di Cipriano Gentilino, qui:
https://ciprianogentilinonuccio.wordpress.com/2019/03/14/a-domani/

*

Tornare a casa

Avevo fame, e mi avete respinto,
ma avete fatto la fila per ricevermi nell’ostia.
Avevo sete, ma mi avete lasciato
in balia delle onde, dell’acqua che dà morte,
anziché dissetare.

Ero malato, ma vi siete rifatti il viso un’altra volta,
piuttosto che occuparvi del mio volto sfigurato.
Ero straniero, ma mi avete bollato
come nemico della pace, pur di serbare
la pace della morte, quella dei vostri interessi.

Ero nudo, ma avete dilapidato patrimoni
in abiti griffati, pur di ignorare il comando
sulla tunica di troppo.

Ero in carcere, e mi avete raddoppiato le sbarre,
pur di cancellare ogni rischio
di quella che un tempo
si chiamava libertà.

Ero un uomo, una donna,
ma avete preferito comprare il cibo di lusso
ai vostri cani,
rendendoli complici
di un cinismo disumano.

Vi siete sciolti in elogi infiniti
per un’auto, una villa, una vacanza,
mentre moriva una bambina,
appena superato lo steccato.

Lasciate l’altare, venite quaggiù
a comunicarvi, scendete nella tomba
dei morti viventi,
e solo allora dirò quella parola

che rende degni
di tornare a Casa.

di Fabrizio Centofanti, qui:
https://artamia.wordpress.com/2019/03/12/degni-di-tornare-a-casa/

*

Anche per voi

salgo sulla croce anche per voi disse con gli occhi
rivolto a quelli che lo inchioderanno
anche per voi che ancora nei secoli
mi schiaffeggiate sputate
negando la vita buttandola tra i rifiuti
aizzando popolo contro popolo
sotto tutte le latitudini
salgo sulla croce anche per voi
che mi sprecate nelle icone
per voi nuovi erodi/eredi della svastica
che insanguinate la luce delle stelle
oscurando la Notte della mia nascita
anche per voi potenti della terra
razza di serpenti
che non sopportate di sentirmi nominare
dal mio costato squarciato fiumi di sangue
tracciano il cammino della storia
la mia Passione è un solo grande urlo muto
di milioni di bocche imploranti
dinanzi al vostro immenso Spreco
con cui avete eretto babeli
di lussuria come cultura di morte

di Felice Serino, qui:
https://sestosensopoesia.wordpress.com/2019/03/18/anche-per-voi-2/

*

Resistenza

Sta
nel profondo
anche quando di te
vogliono
membra discinte
slabbrate
capitozzate
legna da ardere
cenere
nullità.
Risorge
nell’intimo
ogni volta che alzi lo sguardo
ogni singolo giorno
nel sogno
desiderio
virgulto
la tua dignità.

di Paolo Beretta, qui:
https://uncielovispodistelle.wordpress.com/2019/03/16/resistenza/

*

La fine di un inverno

Oggi l’ inverno replica come un demone feroce.
Cosparse di brine le foglie
ululano nel vento
per una ferita senza tempo.
Il rumore dell’acqua a pezzi sulle ciglia
come questa terra che denuda suoni
coi graffi di nodi sull’area battuta
in un ruscello muto.
Così atavico l’inverno corre sulla lava
con la sua porzione di libertà
attraverso una fessura e questo amore
che trema nel coraggio di un glicine sommerso.
La fine di un inverno inizia qui.

© Maria Allo, qui:
https://nugae11.wordpress.com/2019/02/24/la-fine-di-un-inverno/

*

Leggende?

Quasi fossero leggende
gocce di sangue indurite
cadono sul foglio di brutta
di un’estate senz’aria.

Luci al neon computano
i silenzi fino all’ora quarta
le funi seguono un taglio netto
gli algoritmi sono lame
che inghiottiscono l’aula.

Così tutto si compie
sull’abbecedario dei corpi
la commissione d’esame
suddivide i destini
e qualche atroce brandello
di un futuro di rabbia.

di Marco G. Maggi, qui:
https://mandolinom.wordpress.com/2019/03/14/leggende/

*

Gerla d’ortiche

Nel sobbalzo epocale
spersero lo sfalcio della stagione buona;portatrici carniche
fino in prima linea.
Poi fiori da deporre,
medaglie da appuntare .

Ma intanto dimmi:
come sono morta ancora?
Lungo un canale, nuda,
fra mura domestiche
divenute arsenali di vendetta
o forse franando
nello strazio del restare,
comunque restare?

Dammi un sillabario vergine
su cui riscrivere don- na
libera dalla genia della colpa,
dai chiodi di dovere.

Sono Ishshah derivata dal fianco che mi volle
schiava, condannata a nascondere desideri in seno.

Invano sollevo il velo del rito che ci unì;
ho una gerla d’ortiche sulla schiena,
ma nelle mani, per te, Ish,
uomo mio, ho sempre un fiore.

di Anna Leone, qui:
https://vocisottili.wordpress.com/2018/12/04/gerla-dortiche/

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40 pensieri su “Gioielli Rubati 31: Giuseppe La Mura – Cipriano Gentilino – Frabrizio Centofanti – Felice Serino – Paolo Beretta – Maria Allo – Marco G. Maggi – Anna Leone.

  1. Pingback: Gioielli Rubati 31: Giuseppe La Mura – Cipriano Gentilino – Frabrizio Centofanti – Felice Serino – Paolo Beretta – Maria Allo – Marco G. Maggi – Anna Leone. — almerighi | CONSERVIAMO LA POESIA

  2. Grazie è sempre onore e un piacere esserci tra gioielli di autori che già apprezzo molto e di chi approfondirò la conoscenza! Lo reblogero’ alla ripresa, superata la mia attuale idiosincrasia . Grazie ancora per tutto !

  3. Ciao Flavio
    che belli questi gioielli. Ci volevano in questo periodo, per me, un po…’ come dire? Buio.
    -Va beh bando ai miei problemi-
    Mi è piaciuto molto Fabrizio con Tornare a casa. Bravi tutti. e grazie a te per le bellezze che ci/mi regali ogni volta.
    Un abbraccio
    Chiara

  4. grazie per questa nuova opportunità di lettura e rilettura…sai, sorrido mentre mi sale
    un pensiero un po’ blasfemo, (ma chissene…tanto ormai sono scomunicata 🙂 ) sarebbe bello se i tuoi gioielli rubati diventassero consuetudine come per i credenti i vespri…in questo la poesia credo abbia più forza della preghiera, almeno per me…
    ciao Falvio

  5. L’ha ribloggato su Cipriano Gentilinoe ha commentato:
    Mi fa piacere riaprire il blog con “Gioielli Rubati” curati dal poeta Flavio Almerighi, che ringrazio, e con un ” a domani ” indeterminato ma aperto alla possibilità di scrivere.
    Chiedo scusa per l’interruzione.
    Grazie per l’interesse e la vicinanza.

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