Gioielli Rubati 29: Giuditta Michelangeli – Maria Grazia Duval – Mariangela Ruggiu – Anna Maria Curci – Mauro Ferrari – Alessandro Ansuini – Massimo Botturi – Rosario “sarino” Bocchino.

COME IL MARE, ALLORA TU

Come il mare leviga le sue pietre
e poi le abbandona sulla sabbia
così tu mi hai sputato
fuori dal tuo ventre.

Galleggiavo dentro di te
e non vedevo che incombeva
sopra la superficie
l’ombra cupa del tuono:
ero cieca e sorda,
e tu sapevi già che avresti espulso
questa tua figlia devota
fuori dal tuo grembo vitale.

Ora cuocio sotto il crudissimo sole
inchiodata lì,
sasso che scava la duna:
non mi riesuma nessuna tempesta.

Eppure talvolta torni ad accarezzarmi
con la tua lingua spumosa:
parole incerte tra i tumulti notturni.
Vuoi recuperarmi ora sulla riva?

Ma sono già lontana,
gettata in un altro oceano.

di Giuditta Michelangeli, qui
https://giudittamichelangeli.wordpress.com/2019/02/13/come-il-mare-allora-tu/

*
Cremazione

Ecco che m’accingo a incenerire
L’anno morto e mi restringo e fingo
un’infilata in vene di dimenticanza.
Facile compitino, ad occhi chiusi
come a tentoni girar per la stanza
e non trovare al risveglio il mattino.

Risalgo la corrente, cieco il salmone
con l’istanza del tutto niente –
ritrovo il granito dell’infanzia,
verde sbrecciato gradino ove inizia la pira –
legno e legno – catasta di anelli e sa ira
brace che scaldi chi poi verrà.

di Maria Grazia Duval, qui:
https://antoniobianchetti.wordpress.com/2019/02/28/maria-grazia-duval-unala-interminabile/#more-14647

*

che tu sia felice

che ci sia luce quando ti svegli
una mano lieve posata
un desiderio tra le ciglia

e voci intorno come un richiamo
profumi consueti come acqua che viene
libri con parole tue, e parole nuove

che tu rida come respirando
che l’aria si posi su di te con un abbraccio

che il sonno sia porta aperta

e noi andare e tornare

di Mariangela Ruggiu, qui:

*

kit di sopravvivenza

dosi massicce di sopportazione
sordina a false rivendicazioni
sguardo rivolto al cielo o a un filo d’erba
un libro spalancato o uno spartito

di Anna Maria Curci, qui:
https://ws081amcu.wordpress.com/2019/02/05/kit-di-sopravvivenza/

*

È nelle cicatrici che è graffiato il tempo,
nei segni che restano, gli oggetti dispersi
nei cassetti e le scritte sui muri
che non svaniscono. Ma quanto
brucia a toccarlo, e quanto avvampa
a ricordare cosa siamo stati,
noi che pensavamo
ancora possibile l’irrealizzabile
e i miraggi a portata di mano –
un’utopia di bello buono e giusto –
mentre il mare si ritirava preparando
l’onda dello tsunami.

di Mauro Ferrari, qui:
https://rebstein.wordpress.com/2019/03/05/la-spira/

*

CORSO DI SCRITTURA CREATIVA IN DIECI PUNTI

1 Se hai qualsiasi cosa da fare piuttosto che scrivere,
falla. Non hai la casa in disordine? Non devi mettere le
ruote invernali alla macchina? Ecco.
2 Fra una donna e la descrizione poetica di una donna
non c’è mai stato paragone. Quindi renditi conto che
invece di stare lì a scrivere ti conviene alzarti che tanto
è una battaglia persa.
3 La scrittura non è arte, è una nefrite del cervello.
4 Tutto ciò che si vende non è arte.
5 Quando si scrive bisogna vergognarsi perché non si
è trovato niente di meglio da fare.
6 Il talento non si coltiva, meglio passare direttamente
ai fiori.
7 Scrivere è cancellare. Quindi la pagina bianca è la
pagina perfetta.
8 Nessuna cosa ti allontana maggiormente dalla scrittura
che le parole.
9 La scrittura non ha bisogno di te, è il contrario.
10 50,00 euro grazie.

di Alessandro Ansuini, qui:
https://perigeion.wordpress.com/2015/05/05/alessandro-ansuini/

*

LIZARD

Quando è vicino il riarmo del ciliegio
nell’aria è il primo giorno di nozze
e risuoniamo
come le canne a un metro di lago, le novelle.
Poco ci importa dell’ombra sugli anelli
delle lucertole ceduta mezza coda;
poco ci importa dell’ostrica socchiusa
la perla rotolata sul fondo chissà dove.
La gemma scrive in noi le otto rime
e come a Cuba, sei nuda e liscia
come Neruda, come il giorno
che aperto il tuo grembiule davanti, fosti gambe
e cavalletta sulla ringhiera, Senza foglie
soltanto un ramo vergine profumo di violetta.
Il giorno che farà il suo ventaglio, là saremo
a prenderci sul capo la pioggia del cotone
la metrica mai scritta migliore, il suo portento
per noi, piccole scorze di nulla
ma felici.

di Massimo Botturi, qui:
https://massimobotturi.wordpress.com/2019/03/03/lizard/

*

un passo imperfetto

sul mare di fronte c’è un volo
che scende in preghiera,
cerca nell’aria un po’ di silenzio
e quella gravità indefinita
che spesso si ferma al sogno

intorno le auto
vivono una lentezza smisurata,
non basta nessuna forma da dare in pegno
il vuoto dentro si appende
come un peso in agenda

fuori è sempre notte, due luci a margine
e qualche parola ogni tanto,
solo la luna non sa niente
rimane in doppia fila, senza tempo

mentre il fiato si getta in ogni metro
come l’ala che non teme la pioggia,
per rincorrere la strada
e la solita distesa fatta di memoria

ma a volte capita di sentirsi vento,
anche in questo cielo simile alla terra
dove l’unico talento
è un passo imperfetto

di Rosario “sarino” Bocchino, qui:
https://rosariobocchino.wordpress.com/2019/03/10/un-passo-imperfetto/

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39 pensieri su “Gioielli Rubati 29: Giuditta Michelangeli – Maria Grazia Duval – Mariangela Ruggiu – Anna Maria Curci – Mauro Ferrari – Alessandro Ansuini – Massimo Botturi – Rosario “sarino” Bocchino.

  1. Complimenti a tutti e grazie della condivisione a Almerighi. Mi ha colpito particolarmente Mariangela Ruggiu..ho visto che non c’è collegamento a un suo sito/blog..avrei voluto leggere altro..
    Grazie ancora. Bianca

    • gentilissima Bianca Bi, ti ringrazio dell’attenzione… no, non ho un blog, ma lascio pubblico il mio profilo, in cui pubblico le poesie, per tutti… grazie ancora…

      • Gentile Mariangela, grazie della risposta. Farò un giro anche nella Terra d’Ulivi dove già ho conosciuto Nunzia Binetti che mi ha molto appassionato.
        Ancora complimenti a te e a tutti gli autori oggi pubblicati.
        B.

  2. beh Flavio ancora una volta mi trovo ospite qui da te, non posso che ringraziarti di cuore
    bellissima pagina di poesia, lettura veramente interessante, un plauso agli autori

    • Estimado Vicente, no sé si lo notaste, pero en tus últimas publicaciones has deshabilitado los comentarios, así que ya no puedo enviar los textos en italiano de tus magníficos poemas. Te abrazo fuerte poeta. Por favor rehabilita los comentarios!

      • Hola Almerighi. Sí, lo hice yo porque a veces me despistó y no quiero que nadie se sienta ofendido. Pero muchas gracias por decírmelo.

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