Gioielli Rubati 23: Gabriele Romano – Irene Rapelli – Daniela Cerrato – Annalisa Rodeghiero – Roberta Lipparini – Felice Serino – Gary J – Anna Maria Curci.

la mia agenda

La mia agenda
è verde
è azzurra
è come il mare
viola i colori
l’accento del dubbio
non è l’apice
. . .

di Gabriele Romano, qui:
la mia agenda

*

So destare gioielli melodiosi
dalle nebbie in cui in vita trascoloro
e da lune di miele i cieli ansiosi
e far tuonare corde d’arpe d’oro,

bisbigliare oceani tempestosi
salpando dalle labbra, da ogni poro
d’una cornice storta sotto ipnosi
colma di ragnatele, ne divoro

la luce, dentro l’ombra non più verde
svesto rugosa pelle di farfalla
perché torni polvere luminosa

ogni grammo che, forse, si disperde
nel perfetto silenzio, là si balla
al gioco d’una morte che riposa

ed io divengo sposa
di bandiere fiammanti, nella notte
che mi tracima, dentro le sue lotte.

di Irene Rapelli, qui:
https://ilcielostellatodentrodime.blog/dormiveglia/

*

oasi benigna di intimo deserto

Gaglioffe anche le previsioni del cuore
per l’improvvisa eclissi totale di luce,
rabbuia e si contrae il muscolo schiacciando
le più alate tenerezze che si disintegrano
nell’aria pestilenziale di idiozie contorte,
della frangibilità dello spirito pari al cristallo
si raccolgono le polveri, ci si rigenera con uno sballo,
un oblio da Nulla, oasi benigna di intimo deserto.

di Daniela Cerrato, qui:
https://ilmondodibabajaga.wordpress.com/2019/01/24/oasi-benigna-di-intimo-deserto/

*

Tutto è già compreso
nella curva della stanza
tutto traspare dietro il vetro.
Tinta spatolata il cielo
rosso come sangue rosso quando pulsa.
L’olio guarda e benedice. Invita.
Afferrare,
cogliere ancora e di nuovo strappare.
Tempo non limite all’apertura.
Note – d’acqua azzurra e chiara – nella secca
forbice ora stretta taglia ombre di giganti.
Noi mai più distanti.

di Annalisa Rodeghiero, qui:
https://www.facebook.com/annalisa.rodeghiero?__tn__=%2CdC-R-R&eid=ARDwdO6WSEPdgT0z85k6SA_y5wPRz_wMziHfCIUU-9zN2n-bNfbpdKH0xKj35Alh-hNk4vhF_VhiOl9P&hc_ref=ARR-rX0JZm43DBY-CLp5h8M-YwnnciHREBiRTPdhtQChNYmRjdtlomvoB6UqbFw8ga8&fref=nf

*

Mi sembrava di star bene mentre ti dimenticavo
Mi rasserenavo
Tornava una quiete preziosa
Finito l’amore, come termina ogni cosa
mi pareva di star bene finalmente
Te n’eri andato via dalla mia mente
lasciandomi un vuoto di riposo
mio sposo del cuore, mio legame così stretto
“Benvenuto gelo” mi risuonava in petto
“Benvenuto gelo”, stanchissima, affermavo
mentre chiudevo gli occhi e ti dimenticavo

di Roberta Lipparini, qui:
https://www.facebook.com/roberta.lipparini.9?__tn__=%2CdC-R-R&eid=ARCfuZM5-Oeh-ZTtv72RuidElJcT6WTKmxu07LUnz3KwLYgbk5VTXU5DFVoRmcdrFjkMic-sA697I5St&hc_ref=ARQouGZrG-Zq5kADwmGbkY6DoNg6_7FQ7kPp_75FlhaJgVNHi2b2WdI41pru4UsP9ws&fref=nf

*

Sapremo

sapremo – io di te tu di me dei nostri
scheletri nell’armadio
di ciò che non ci siamo detti
delle ammutolite coscienze nell’ora
alta delle scelte
dove si curva l’orizzonte dei pensieri

sapremo – non per speculum
in aenigmate: trasparenti saremo

di Felice Serino, qui:
https://sestosensopoesia.wordpress.com/2019/01/27/sapremo/

*

my private suicide #369

questo canto è variabile in altezza, come foglie sugli alberi

l’effetto Doppler delle pale dell’elicottero
è cantato ai bambini affamati e nascosto ai padri sconfitti
per favore non dire ai miei figli che desidero tanto

per semplicità non viene mai esaudita la ricchezza del paradiso
per quelli di noi che ascoltano la campana di dio
non per amore né denaro ci sforziamo di dare amore

come pesate queste anime di imperfezione …

di Gary J, qui:
https://steele646.wordpress.com/2019/01/27/my-private-suicide-369/

*

Di grida omesse e canti gregoriani

Solo chi grida per gli oppressi intoni
il gregoriano canto d’armonia.

Trapassò l’assassino quella voce.

Oltre l’ombra è saltata tuttavia.
Mitezza senza posa è la sua forza.

Dice oggi: che cosa vuoi intonare?
Lo spurgo di coscienza del rigetto?

Scandisci cifre invece, smaschera menzogna.
Sia umano il canto, voce dei sommersi.

di Anna Maria Curci (27 gennaio 2019), qui:
https://ws081amcu.wordpress.com/2019/01/27/di-grida-omesse-e-canti-gregoriani/

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40 pensieri su “Gioielli Rubati 23: Gabriele Romano – Irene Rapelli – Daniela Cerrato – Annalisa Rodeghiero – Roberta Lipparini – Felice Serino – Gary J – Anna Maria Curci.

  1. Ciao,
    grazie per questa piccola collezione, non solo per la mia poesia inserita.
    Adesso non sono in casa, ma quando torno rovisto per bene agli indirizzi degli autori indicati con i loro gioielli.
    Buona domenica a tutti!
    Un sorriso,
    Irene Rapelli

  2. Pingback: Gioielli Rubati 23: Gabriele Romano – Irene Rapelli – Daniela Cerrato – Annalisa Rodeghiero – Roberta Lipparini – Felice Serino – Gary J – Anna Maria Curci. — almerighi | CONSERVIAMO LA POESIA

      • Irene, sai che da te non riesco a mettere il Like? A volte leggo e se anche non commento, vorrei lasciare un segno di gradimento. Che mi piaccia la tua scrittura, suffragata da impegno e passione lo sai, vero? Buona domenica 😊

      • So che ti piace la mia scrittura: i like al mio blog sono disattivi per impostazioni, ecco perché non puoi metterli, eccetto che dal Lettore di WordPress; i like non sono importanti, per me, inoltre li trovo antiestetici (limito al massimo le immagini, prediligendo il testo puro); apprezzo la tua presenza silenziosa, è raro trovare una lettrice affezionata (anch’io leggo te con piacere). So tutto, ecco. u.u
        Buona domenica, :-*
        Ire

      • Per quanto riguarda le immagini, sono anche io su quella strada..In passato le usavo sempre; credevo di rendere un buon servizio al lettore; guidandolo attraverso il visivo ad una maggiore empatia e comprensione. Sto realizzando che ciascuno abbia in sé le sue immagini personalissime e che, quindi, non ci sia bisogno di aggiungere altro al testo, se non in alcuni casi in cui l’immagine è testimonianza. Sono contenta ti arrivi questa mia attenzione nel leggere e leggerti. A presto, un abbraccio. Anna

      • Le immagini possono aggiungere, togliere e dis-togliere: preferisco non usarle, è il verbo a dover bucare lo schermo, secondo me. Hai la mia attenzione, con un abbraccio.

  3. La parola poetica si amplifica, si estende, assume ulteriore slancio nella pluralità di voci. Ringrazio con vigore Flavio Almerighi per la sua “etica plurale” dell’ascolto e della condivisione. Ringrazio altresì autrici e autori le cui voci mi sono giunte chiare e piene di significato. Un saluto riconoscente, Anna Maria Curci

  4. Una decina di giorni fa, in occasione della presentazione del suo ultimo libro “Isole” a Padova, ho avuto modo di ringraziare personalmente e pubblicamente Flavio Almerighi, per quella che Anna Maria Curci, sapientemente definisce la sua “etica plurale” dell’ascolto e della diffusione della poesia. Apprezzo molto la generosità di Flavio. Ringrazio anche gli altri autori, con me presenti qui, per la loro forza poetica.

  5. Ciao Flavio buon lunedì,
    che dirti sono tutte belle, ognuna con la sia storia, versi che entrano come raggi di sole. Bravi tutti e complimenti. Irene è magistrale con la sua metrica perfetta👏👏👏 .
    Un abbraccio esteso a te e a tutti musicisti della parola e grazie.
    Chiara

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