Sei del Novantasei

Non sei nata sui Balcani,
non hai visto roghi di biblioteche,
vedi sgombre le nostre.
Le donne, quale anche tu
stai diventando,
sotterrate in mare
dopo la pulizia etnica: figli imposti,
uova di cuculo,
in nome di padri in altre lingue.
Sei del Novantasei,
tutto ha un prezzo.
Il pianto del salice
non è a buon mercato.
Troverai per strada idee,
mulini sfiancati,
coscienze un tempo candeggiate:
lascia tutto dov’è.
C’ero anch’io nel Novantasei,
ho visto il mondo smarrirsi.
Eppure sei tu, il mio futuro,
ogni vestito ancora da portare
e tagliare, cucire.
Ogni vinto riavrà onore,
ma tu non perderai. Mai.

11 pensieri su “Sei del Novantasei

  1. penso a questo mondo, che vedo ormai dissolto in un futuro irreversibile, penso ai figli, ai nostri figli… ho pensato, un tempo, che non meritassero di esser chiamati a vivere questo tempo buio, ma poi ne vedo la potenza, lo sguardo mai vinto… e penso che il potere di una vita è immenso… non cambierà il mondo ma dimostrerà che l’alternativa esiste… è per questo che scriviamo poesie… come questa… grazie

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