Acqua

La neve svela cognizioni di belligeranza:
copre. Sotto, tra erba, terra, asfalti,
nevica ancora, finché qualcosa di più caldo
toglierà il respiro, sarà acqua.
Non piove sul mercato della carne. Singoli
il cui cesto di fragranze è all’incanto.
I cercatori di infinito chiudono gli occhi,
ma bevi il mio sangue, lupa, non mancare.
Il bianco scioglie nel ritorno ai passati colori.
Innocente perifrasi, due zigomi orgogliosi
piegano l’impossibile all’unicità del bacio.

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15 pensieri su “Acqua

  1. Buongiorno, Flavio. :-*
    È stupenda, amaramente dolce, rara e preziosa. Bianca come la neve, eppure turbolenta come il moto del sangue, allo stesso tempo. Rileggo (sembra quasi parli di me, per certi versi).

  2. “due zigomi orgogliosi
    piegano l’impossibile all’unicità del bacio” Questa su tutto, perché amo l`arrendevolezza, non agli eventi, ma a chi, del disgelo, coglie l`acqua, la porta alle labbra e sa dissetarsene.

  3. ci sono poesie che riescono a trasfigurare tutti i sentimenti possibili, perché se anche il poeta li vorrebbe circoscrivere nel suo pensiero, in realtà, dilagano regalando al fruitore sensazioni senza fine. Complimenti Flavio !

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