Gioielli Rubati 22: Cipriano Gentilino – Mauro Contini – Erospea – maxcalasi – Rosario “sarino” Bocchino – Giuseppe La Mura – Lorenzo – Massimo Botturi.

questo numero e’ dedicato a tutti quanti sanno fare poesia su un cellulare, un margine di giornale, un biglietto ferroviario, un palmo della mano, un niente che poi si dimentica. Perché la poesia non ha bisogno d’altro: e all’affettuosa memoria di Costanza Pocechini

encantado

sogno il ragno rosso
baciare l’ape
nei fili esili,
la formica distratta
che porta molliche
ai passeri
arrossire pudica
per un pettirosso,
sogno vertigine
di pesci rossi
abbracciare
a palpebre umide
le mie anime folli
sempre evase,
e sogno ancora,
encantado.

Ⓒ Cipriano Gentilino, qui:
https://ciprianogentilinonuccio.wordpress.com/2019/01/15/encantado/

*

UN APPUNTAMENTO DI MEMORIA

Nella strada che si celava
dietro i suoi tornanti,
nella meta diffusa nell’immaginazione
ti incontrai un giorno,
fu un appuntamento di memoria
e non lo sapevamo,
la luce che ambiva
alla coincidenza con lo sguardo
nel folto dell’oscuro interrotto
da venti sfuggiti alla bufera,

-viandanti affini non ci sono più,
né le loro ore resistenti al tempo,
le loro tracce nella dissolvenza
ai confini del rimpianto-

gli alberi che accoglievano
l’insinuarsi della pioggia,
tracce di gentilezza
nella deriva di una sera,
una voce antica che sussurrava
la discrezione degli angeli,
l’ansia di adesione ad una storia,
la scorciatoia più tortuosa del percorso
che si pensò maestro,
l’orizzonte in cui si negò alla vista
la devozione, dispersi gli allievi
nella dismisura della meraviglia,

“è unico il velo che ricopre
la gioia e la sua ombra”,

nel chiaroscuro dell’assenza
l’argomentare di un Dio
intrappolato nell’attesa,
la nostalgia che progredisce
in ogni fedeltà,
lo sguardo destinato
alla suggestione di un faro,
il desiderio che nella babele
si riveli un alfabeto di rinascita.

di MAURO CONTINI, qui:
https://www.facebook.com/mauro.contini1

*

15/01/2019.
………………………………………………………………….

in quell’angolo, isolati, di buon mattino

li vedi salvare il mondo. la bellezza è

senza intenzioni

di Erospea, qui:
https://erospea.wordpress.com/2019/01/15/15-01-2019/

*
che non ti ho detto neanche addio *

dove hai imparato a curare
le ferite col sale?
forse, qualcuno potrebbe
pure darti ragione
ma al posto del cuore
hai un microchip emozionale
sperare in una vita normale
un’ipocrisia a cui potersi aggrappare
le borse firmate
il té alle cinque
e il mignolo d’alzare
sai solo fingere di amare
però, ti riesce bene

(*) Amanda Lear – Baustelle

Autore maxcalasi, qui:
https://doppiodizero.wordpress.com/2019/01/01/che-non-ti-ho-detto-neanche-addio/

*

una lenta variazione di nuvole

mentre la pioggia stana anche gli ultimi
le auto sanno di mestiere
e i parcheggi di copertone

solo un cane chiede un passaggio al vento,
sui muri il cielo triste di un film
e la gente affollata di marciapiedi

stasera la strada è senza peso,
una lenta impressione di lampioni
che risolve la sera con due mattoni

i passi si contano densi
con la sigaretta che reclama perdono,
gli alberi spiegati
e un sogno inchiodato sui rami

più in là le bancarelle vendono souvenir
e un po’ di solitudine, azzardano un sorriso
come il mare appena dopo la marea

di fronte un numero racimola tutto il tempo del viale
e un altro giorno un tetto con le ali

/gli occhi sono una lenta variazione di nuvole

di sarino, qui:
https://rosariobocchino.wordpress.com/2019/01/07/una-lenta-variazione-di-nuvole/

*

Quando parti

Lasciami un pò di vuoti

Lasciami qualche assenza

Lasciami le labbra bagnate di mare

di Giuseppe La Mura, qui:
https://giuseppelamura.wordpress.com/2019/01/18/7431/

*

Fratelli nella notte

Fili invisibili
dorati
vincoli
di anime nel dormiveglia
della grande notte.
Assetate,
come cuccioli ciechi
avvinti
al profumo delle mammelle
di una Segreta Madre.
Naufraghi dispersi
nelle tenebre
di un mare indomito.
Uniti
da un miraggio d’Amore:
tenue e potente speranza.
In attesa,
con cuore d’infanzia,
dei primi raggi del giorno.

di Lorenzo, dal blog di Roberto Nicolini, qui:
Fratelli nella notte

*

L’IMPERFEZIONE TUTTA TERRENA DELL’AMANTE

Mi è caro il meccanismo delle lancette azzurre.
Quel timido rumore nel misurare il tempo
senza mai farne un ché di artificio, una proiezione
sul muro ancora memore di mosche e di stagioni.
Mi è caro il sovrapporre di seta alle tue gambe
l’orgoglio maltrattato con cui ti rechi in bagno
per educare il corpo a non fare scherzi; e il sonno
posato alla bilancia di ferro con le mele.
Il sonno che fatichi a trovare e allora meni
come una volpe nella campagna, rossa e furba.
Le mani ora occupate a far altro, e non è gioia
non è la spartizione del corpo nel venire.
Ma il disegnare al buio di carta una balena
il ventre di una madre d’oceano, ed in esso
vagare infine senza dimora, figlia solo
del tutto che si beffa di storia, di confini
del limite qui imposto al respiro. Amo questo
e il latte che hai versato toccandomi la vita
l’imperfezione tutta terrena dell’amante;
la somiglianza al fitto di un parco che hai negli occhi
quanto tenerli ben chiusi non è cosa.
La smisurata donna che mostri a farti nuda
di verità e qualcosa nel pugno
fiori, biglie
un lascito di infanzia felice, un giorno al mare.

di Massimo Botturi, qui:
https://massimobotturi.wordpress.com/2018/12/23/limperfezione-tutta-terrena-dellamante/

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32 pensieri su “Gioielli Rubati 22: Cipriano Gentilino – Mauro Contini – Erospea – maxcalasi – Rosario “sarino” Bocchino – Giuseppe La Mura – Lorenzo – Massimo Botturi.

  1. Cada uno en su estilo, pero todos buenos, todos buscando expresar y encontrar la fragilidad del hombre y de su palabra, Almerighi.
    Me gustó especialmente ese de Gentilino por encontrar en la pequeñez, en lo cotidiano, en lo simple La bellezas que nos rodea…

    Sueño con la araña roja
    besar a la abeja
    en los hilos delgados,
    la hormiga ausente
    que trae migas
    a los gorriones
    rubica pudica
    para un petirrojo,
    sueño vértigo
    de peces de colores
    abrazar
    con los párpados mojados
    mis locas almas
    siempre evadido,
    y sueña de nuevo,
    Encantado.

    Y es que soñar despiertos es como morir viviendo, necesario.

  2. Acabo de releer el deMario Contini y también me encantó. Me gusta ese verso de…

    El velo que cubre la alegría y su sombra es único”,

    Buenísimo. Mi enhorabuena.

  3. Flavio che dirti se non grazie! E’ sempre un piacere essere ospitato qui da te.
    Ciao
    p.s. quella di Massimo è bellissima. Con quell’incipit veramente da incorniciare!

  4. poesia ci coglie ovunque e stralcia con una completezza che non bisogna di limitazioni

    grazie per la condivisione di questi bellissimi versi (che in serata rebloggherò)

    le mie piccole righe, stavolta, s’appuntarono appena a un angolo di […] sul cellulare, per un tutto di bellezza da non perdere

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