ascolta & leggi: da Undici Canzoni di merda con la pioggia dentro. Disco Italiano dell’anno 2018.

Giorgio Canali, romagnolo di Predappio dov’è nato il 26 luglio 1958, è un chitarrista, cantautore, produttore discografico e ingegnere del suono.
Attivo inizialmente come tecnico del suono a fianco di gruppi quali PFM, Litfiba e CCCP Fedeli alla linea, entra come chitarrista nella line-up di questi ultimi e nelle successive reincarnazioni (CSI e PGR), per poi avviare la carriera solista accompagnato da una propria band, i Rossofuoco.
Canali è considerato una delle maggiori realtà del rock alternativo italiano, per qualità e carisma, testi lucidi e potenti, impatto sonoro. L’album uscito in ottobre, Undici canzoni di merda con la pioggia dentro è, a mio avviso, monumento a un rock che sta finendo e alla poesia sempre viva e imprevedibile. Senz’altro la miglior uscita discografica in italiano del 2018.

qui la recensione dettagliata
http://www.ondarock.it/recensioni/2018-giorgiocanali-undicicanzonidimerdaconlapioggiadentro.htm

Messaggi A Nessuno

Risbaglierò
come ho sempre fatto
non c’è nulla da fare anche al prossimo giro
incasinerò tutto
naufragherò
in un altro sorriso
poi bottiglie scolate per chiuderci dentro
messaggi a nessuno

Poi seguire le lucciole
come fossero stelle
perdersi dentro una nebbia di paglie che bruciano
come te sotto la pelle

E soffrirò
del mio male minore
che il resto del mondo sta male davvero
e quasi mai per amore
mi inventerò scuse pretesti
plausibili
per sembrare migliore di quello che sono
mostrerò al resto del mondo i miei lividi
Puoi inseguire le nuvole che corrono incontro al loro destino
precipitare leggero come la pioggia di marzo
sperando di caderti vicino

Poi riderò di me
perché ho finito le lacrime
come sempre farò del mio peggio perché
è quello che ti aspetti da me

Poi seguire le lucciole come fossero stelle
perdersi dentro una nebbia di paglie
che bruciano come te sotto la pelle

*

Estaate

Vai, non ti interessa dove vai
Gli occhi fissi dentro l’infinito
Dispersa all’imbrunire
Ti senti un po’ morire
Mentre il sole va giù
Giù col piede
Come a premere sul cuore
Cantando sopra una mia canzone
Libera e prigioniera
Di questa primavera
E della strada che va

L’estate arriverà
Si lo so che tu odi l’estate
E poi non vuoi pensare
Ad un maledetto amore
Di qualche estate fa

E ripeti
“Io non amo nessuno”
E mai e poi mai
Diresti ti amo
A chi te lo dice non credi
Mostri il medio e sorridi
Non ti fidi mai

L’estate tornerà
Si lo so che tu odi l’estate
Vuoi le nuvole, la nebbia
Per nasconderci la rabbia
E qualche verità

1000 posti dove vorresti scappare
Ma hai bisogno di nuvole per volare
E per prendere il volo
Per te questo cielo
È sempre troppo blu

L’estate arriverà
Si lo so che tu odi l’estate
In piedi sulla spiaggia
Ad aspettare quella pioggia
Che tutto laverà

E un’onda ti porterà
Passioni ed emozioni nuove
Ma no, non devi lasciare
Che si porti via l’amore
Di quell’estate là

E vai e non ti importa dove vai
Lo sguardo dentro l’infinito
Dispersa all’imbrunire
Ti senti un po’ morire
Mentre il sole va giù

*******************************************

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7 pensieri su “ascolta & leggi: da Undici Canzoni di merda con la pioggia dentro. Disco Italiano dell’anno 2018.

  1. Canali è uno degli ultimi duri e puri. Cinico e crudele. Senza fronzoli, essenziale. Alcune sue canzoni sono pugnalate di verità. E poi è un grande personaggio, soprattutto quando esorta: fatevi fottere. E quando insulta Ferretti per la sua svolta mistica.

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