Gioielli Rubati 20: Mariangela Ruggiu – Dario Bertini – Maurizio Manzo – Marina Marchesiello – Alessandro Ansuini – Yves Bergeret – Fabrizio Pittalis – Silvia Molesini.

ALLA MEMORIA DI FABRIZIO PITTALIS CHE, OGNI TANTO, MI RITORNA IN MENTE

se ancora fioriscono le rose
in questo inverno mai passato

se mancano le parole come il sole
e scivolo nella pioggia, nei torrenti
che scorrono ai bordi delle strade

perdonami se mi trattiene la bellezza del petalo
che resiste al vento, e trattiene l’ultima goccia
nell’unghia, e vado dritta incurante delle voci
che ci uccidono acute e ci dicono che il futuro
non basterà a pagare il debito, e non c’è più
un motivo per ridere, una giustificazione per
la ribellione, e dicono che la poesia non serve

e noi siamo già pronti all’estinzione, non c’è
motivo per la rivolta di un verso, e apriamo
la mano come i bambini a scuola ai colpi di
bacchetta, noi, che venga un dio padrone
con un’idea di paradiso, e sottomessi
pagheremo il peccato con l’espiazione

ma fioriscono le mie rose ancora e adesso
la bellezza osa sempre la ribellione

di Mariangela Ruggiu, qui:

*

scrivo una poesia su una bellissima ragazza nuda,
così quando la leggerai alle prime luci
tu possa incominciare la giornata col sorriso
(puoi uscire per strada a cercarla,
salendo sul primo taxi)

se una ragazza leggerà questi versi
sarebbe bello diventassero amiche
e passassero ore a fare shopping
o a parlare al telefono;

mettiamo allora che cominci
a piovere, una leggera pioggia dei primi di settembre,
gli occhi del lettore
cercheranno rifugio dentro un bar
o semplicemente apriranno gli ombrelli,
osservando l’acqua che scivola accanto ai marciapiedi?

Ancora non lo so;
quello che so è che presto inizieranno
le raffiche di mitra di decine di critici
che insisteranno a dire che in realtà
la ragazza del primo verso è brutta
e la pioggia è solamente una perdita di tempo

allora tutti i versi fuggiranno via dal foglio
attraversando i campi e le città,
saliranno sul primo treno –
senza preoccuparsi del biglietto –
molto felici di essere diretti
in un posto chiamato

vaffanculo

di Dario Bertini, qui:
Una poesia di Dario Bertini (di Flavio Almerighi)

*

L’annuncio è di quelli che fa
paura e lascia inermi
non riesci a distogliere la mente
non ne parlano ma ti passano
accanto ti sfiorano
e rivelano che l’apparenza
non sempre inganna.

di Maurizio Manzo, qui:
Maurizio Manzo: L’eccedenza appesa

*

Sono sopravvissuta per la bellezza.
Nata in un giorno di carta stagnola
che ci avvolgevano i doni di fine dicembre,
quando così eleganti e lunghi
erano anche i gambi dei fiori
nel superare l’incauto inverno.
Ho preso un certo fiocco da mia madre.
Lo tengo in vista quando alzo il naso
e dal cascare in terra
mi salvo con un nastro di seta verde.
Ho preso una certa mano grossa
da mio padre.
La tengo in basso,
per raccogliere gli ultimi arrivati
che mi strofinano i loro bisogni sulle ossa.
E che coraggio hanno i denti
quando mostrano che sono liberi
di non dire niente.
Sono sopravvissuta per la bellezza
di essere rimasta sempre un corpo
con una fantasia a parte.
E se mi appendete come un vestito
sopra un filo di cielo di buon tempo,
sarò sopravvissuta
anche al mio primo brutto giorno.

di Marina Marchesiello, qui:
https://www.facebook.com/groups/507585066065935/?multi_permalinks=1236430959848005%2C1236428026514965%2C1236160773208357%2C1236147543209680%2C1236086266549141&notif_id=1546681593562939&notif_t=group_activity

*

Lettura di poesia: un poeta con un foglietto
In mano. Davanti a lui altri dieci poeti.
Seduti, con le gambe accavallate.
Il poeta legge con voce tremante,
con mani tremanti. Che sia maschio
o femmina non importa. Le mani
tremano a tutti.

I poeti che gli sono davanti hanno
Lo sguardo fisso in terra
Verso destra
O verso sinistra.

Alcuni s’accorgono dei tetti, sembra
Li scoprano per la prima volta
Alzando gli occhi al cielo
Trovandoli interessantissimi. Il poeta finisce di leggere.
Gli altri poeti battono le mani.
Uno di loro si alza, ora tocca a lui.
Il poeta che ha letto si mette seduto.

Si può riconoscere il prossimo che leggerà
Perché durante la lettura
Non guarda in basso a destra
Né a sinistra, né in alto.

Ha un libro aperto in grembo e ripassa.

di Alessandro Ansuini, qui:
https://www.argonline.it/alessandro-ansuini-poesie-2010/?print=print

*

2
Fragore della pietra

La pietra si frantuma
sotto i colpi di un vecchio dio cieco
che crede di esistere.

La pietra si frantuma
e cade a pezzi lungo i due fianchi della vita.

La pietra si frantuma
e cadendo raschia il senso della domanda
che avresti tanto voluto porre
se avessi avuto libere le mani.

(seconda di un poemetto in nove parti) di Yves Bergeret (trad. Francesco Marotta) qui:
https://rebstein.wordpress.com/2019/01/05/poema-delletna-1-9/#more-93209

*

Dura Jole

Se in ogni modo tieni duro le parole
e dappertutto cadono i capelli

la punta della lancia te la tieni in tasca
e accechi l’angolo dell’occhio

accechi delicata la mancanza d’alleati
triangoli schiacciati senza voglia

sui tuoi cigli ( così diresti, forse in modo
involontario) strade impraticate

per sorprenderti legarti in basso
per risucchiati a strozzo dentro al tubo dello scolo

Jole – sudandoti ti chiamano le pile
i prati da lavare ad aspettar distesi

il sole lì tutte le sere tutte che s’assolve
l’orizzonte divorando e l’imbrunire pure.

Sai bene ( e ciò ti scuoce ) che si va
per tutto il mondo spettinando un po’.

(09 / 01 / 07)

di Fabrizio Pittalis, qui:
http://golfedombre.blogspot.com/2013/09/fabrizio-pittalis.html

*

Una mattina non si alza
le percussioni del peso curano una particina senza parole
succede niente a dirla guarita sembrano
pose della mattina stessa che butta sole
dalla stanza lunga dalla chiocciola
tutte le porte del vetro cancellate di pacca.
Mi manderai a morire tu vecchio capomondo
paralizzata qui di sotto
nella baretta in fila di gomma precisi i pensieri
e nella pancia fino al respiro un rospo
bello grosso
con i due occhi allineati all’Alba cucita.

di Silvia Molesini, qui:
https://poesiadelnostrotempo.it/poesie-inedite-silvia-molesini/

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20 pensieri su “Gioielli Rubati 20: Mariangela Ruggiu – Dario Bertini – Maurizio Manzo – Marina Marchesiello – Alessandro Ansuini – Yves Bergeret – Fabrizio Pittalis – Silvia Molesini.

  1. Ciao
    che bello questo angolo di poesia, mi piace passare e entrare nella parole in sintonia anche in quelle che non comprendo. Complimenti a tutti. Comunque da rileggere, perché quando lo faccio mi piacciono di più.
    Grazie
    Un abbraccio a te e a tutti con penna i senza.
    Chiara

  2. aspetto sempre i tuoi post per trovare le tante facce della poesia… ecco che ne ritrovo anche una che mi è familiare, e ti ringrazio sempre della tua attenzione, ma di più ti ringrazio del dono delle altre voci, alcune conosciute, altre piacevoli scoperte…

  3. Quelle pietre che pesano, dentro le tasche. Il loro fragore mi ha colpito.
    Molto belle tutte, molto oltre alle loro stesse parole.
    Grazie a tutti per averle condivise e grazie a te Flavio, per averle portate nella tua casa della bellezza.

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