letture amArgine: Brigida Liparoti, le parole sono lingua e denti (con una nota dell’autrice)

Per alcuni aspetti, la poesia di Brigida Liparoti è sorprendente: riesce a tenere il precario equilibrio tra detto e non detto, implicito ed esplicito. Non è un gioco, ma la grande differenza che passa tra la poesia e lo sfogo personale diaristico. Qui sotto tre, tra i tanti brani pubblicati sul suo blog:
https://haimaiprovatoapettinareilvento.wordpress.com/

un autentico caveau di tanti piccoli gioielli di ogni forma e genere. Il dialogo con questa autrice iniziò sul tema dell’erotismo, anche se Brigida non si ghettizza in un unico genere, qui sotto ne propongo, dal suo blog tre ottimi esempi. Buona lettura.

PICCOLI GIOCHI

per un bacio lasciato ripiegato
sbadato
sulla credenza insieme ai piatti di ieri
ho appoggiato oggi
.
il dimmi se
il dimmi quando
ti sei sentito accolto
riscaldato
ingoiato
.
ti risponderò il si
il quando
ti ho percepito padrone
e quando schiavo
e quando…
mi hai violentato la mente
.
con la forza di pensarti dentro

L’idea di questa poesia è nata guardando le tante storie di coppie che spesso subiscono la vita talmente tanto da smettere di parlarsi di tutto e, solitamente, iniziano con lo smettere di parlare della loro intimità, elemento importantissimo in un rapporto. E’ una sorta di trasposizione della pesantezza della vita di tutti i giorni dentro, disarmonizzando e destabilizzando. Qui in questa c’é quindi una richiesta della donna al proprio uomo, come un “è da tanto che non ti fai trovare… ridammi ciò che sei, quella tua essenza che amo…”.
Ho scelto questo linguaggio per sottolineare questi equilibri che, sempre più precari, distorcono il rapporto di coppia, quando nella sua armonia è invece stupenda creazione… (Brigida Liparoti)
*

TEMPIO DISTANTE

la mano non mi dice
come se non sentisse nulla,
e scomparisse in esso,
la credo monca
di quella carezza non data
.

negli occhi chiusi
vento di capelli e profumi
chimica che stringe
soffoca odori
che non sappiano di acre
.

perdersi
è strano volerlo
i passi guidano i piedi
richiamo di pelle, è un suonatore
picchia su un enorme piatto di rame sospeso
.

è un momento di armonia
nèspole acerbe ad assaggiarle
prendono gusto
se tenute in bocca
prima di mandarle giù
*

PAGAIE

passa il velluto umido
carezza sui seni
e poi, fino in giù
.
sei,
.
nel mio velluto ti ho passato
nella sofferenza del momento
e maturandoti, ho maturato
.
forti le gambe nel prenderti
e lasciarti
senza lasciarti andare
.
sostenermi su di te ed affondare
nel mio fondo
duro quanto basta
.
se vuoi dirmelo non farlo
ora
le parole sono lingua e denti
.
è animale che annusa,
questa pelle è
match di pugni di abiti scivolati
.
nei reni l’atto sacro
scandisce un orologio
anni di attimi in dissolvenza
.
pagaie appaiate di un kayak
fendono schiume
per raggiungere placide acque
*****************************
b.l.

14 pensieri su “letture amArgine: Brigida Liparoti, le parole sono lingua e denti (con una nota dell’autrice)

  1. Grazie, Flavio.
    Grazie di cuore!
    Come ti dissi, la chiave erotica nello scrivere l’ho adoperata in pochissime occasioni, piuttosto per rendermi conto personalmente se ero in grado di scrivere senza scivolare nello scurrile; l’ho individuato, quindi come una sorta di palestra…
    A me piace l’essere umano in toto, mi piace osservarne le sfaccettature, iniziando ovviamente da me 🙂
    Grazie per aver sottolineato questo, che non è un particolare marginale.
    Un caro abbraccio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.